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la svolta 

Piaggio, c’è l’intesa sui parametri per il premio Si va verso la firma

Piaggio, c’è l’intesa sui parametri per il premio Si va verso la firma

Da limare le differenze sulla parte fissa e l’una tantum I sindacati chiedono 600 euro, l’azienda risponde con 150

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PONTEDERA. C’è ancora un po’di differenza sulla parte fissa del premio, che viene pagata in anticipo ogni mese e sull’erogazione una tantum per coprire il lungo periodo della trattativa. Ma possiamo dire che ci siamo. Il confronto per il rinnovo del contratto integrativo del Gruppo Piaggio sta per essere firmato. Se ne parlerà, in maniera decisiva, probabilmente già nella prossima riunione. Ma i toni usati dai sindacati al termine dell’incontro di ieri nella sede pisana di Confindustria lascia ben sperare. «La disponibilità espressa da Piaggio ad accogliere la richiesta sindacale di incrementare gli anticipi mensili del premio annuale, è decisiva per poter finalmente provare a raggiungere un accordo sul contratto integrativo di gruppo», ha detto Gianluca Ficco, membro della segreteria nazionale della Uilm Uil.

Un pensiero condiviso dai rappresentanti dei lavoratori seduti al tavolo della trattativa che vede Piaggio, Moto Guzzi e Aprilia coinvolte in un’operazione importante per almeno due motivi. Alla Piaggio, infatti, non viene trovato l’accordo per l’integrativo da dieci anni. In più, proprio il fatto che si tratti di un confronto a livello di Gruppo, una sorta di rivoluzione per le relazioni sindacali fin qui condotte dalle varie sigle e le aziende che fanno capo al Gruppo guidato da Roberto Colaninno.

La parte salariale era lo scoglio più difficile da superare e, dopo vari appuntamenti andati a vuoto, la definizione dell’accordo sembra più vicina. Intanto, l’azienda ha confermato i tremila euro come tetto massimo per il premio che già era stata indicata nell’intesa del 2009. La differenza, però, ora sta nei parametri con cui calcolare la cifra per i dipendenti. La proposta dell’azienda è stata di legare il 50% del premio all’indicatore di redditività Ebitda di Piaggio Italia, il 30% alla variazione dell’incidenza dei ricavi sui costi operativi e il 20% al rapporto tra il numero degli interventi in pre consegna rispetto ai veicoli prodotti nell’anno. Parametri che dovrebbero andare incontro alle richieste dei sindacati che hanno basato le loro proposte sui dati degli ultimi tre anni. «La Direzione aziendale accetta la richiesta sindacale di individuare gli obiettivi anno per anno», sottolineano Fiom, Fim e Uilm in una nota congiunta al termine dell’incontro di ieri.

Le parti sono ancora distanti sulla parte fissa, che finora vale 100 euro al mese in busta paga. Fiom, Fim e Uilm chiedono di erogare 140 euro nel 2020, 160 euro nel 2021 e 180 nel 2022. Piaggio, invece, si è detta disponibile a pagare 120 euro il primo anno, 130 il secondo e 140 il terzo. Altra differenza sta nella cifra, a pagamento unico, che i sindacati chiedono a Piaggio per coprire i quasi due anni in cui è durata la trattativa attuale per il rinnovo dell’integrativo: 600 euro da erogare all’inizio del prossimo anno con l’azienda che, invece, ha proposto 150 euro per ogni lavoratore. —

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