Sicurezza
Letture ad alta voce per far crescere i giovani studenti
Dagli asili nido alle superiori sarà riscoperta una pratica ritenuta molto importante per la formazione e l’apprendimento
FUCECCHIO. Partirà fra pochi mesi in tutte le scuole fucecchiesi - dai nidi fino alle superiori - un progetto che prevede di riscoprire l’importanza della lettura ad alta voce in classe.
Il progetto viene dall’Università di Perugia, si chiama “Leggere: Forte! ” e prevede di individuare alcune classi dove verrà riscoperta la lettura a voce alta, con un aumento progressivo del suo impiego. Lettura a voce alta, però, non degli alunni, bensì degli insegnanti; da pochi minuti al giorno fino anche a 50. Ma perché chiedere agli insegnanti di leggere a voce alta? «La lettura – si legge nella scheda del progetto – è uno tra gli strumenti più potenti per permettere a tutti i bambini il raggiungimento delle competenze fondamentali per la vita e per il contrasto dell’abbandono scolastico. In parole povere i bambini e i ragazzi a cui è stato letto molto e che, a loro volta, hanno poi letto molto hanno molti vantaggi: di tipo relazionale, in termini di successo formativo, in termini di autonomia, vantaggi nel futuro. Il progetto, che si configura come unico a livello nazionale, è finalizzato non alla semplice promozione della lettura, ma ad introdurre una pratica quotidiana di lettura ad alta voce nei nidi e nelle scuole (l’insegnante o l’educatore che legge per i bambini o ragazzi».
Il progetto è accompagnato da una ricerca, già approvata dal Comitato Bioetico dell’Università degli Studi di Perugia, di rilevante valenza scientifica: verranno, infatti, misurate alcune dimensioni emotive e cognitive per verificare gli effetti reali dell’intervento intensivo di lettura ad alta voce. Oltre ai gruppi sperimentali (i gruppi nei quali poi verrà effettuata la lettura) sono previsti gruppi di controllo per la misurazione degli effetti, con la rilevazione di indicatori prima e dopo il periodo “di prova”. —
Marco Sabia
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