Sicurezza
In strada per protestare contro le punizioni allo storico delegato
La maggioranza della Rsu in quota Fiom e gli iscritti alla sigla della fabbrica di Pontedera di fronte alla sede pisana di Confindustria
PISA. «Venite fuori a parlare con noi» e ancora il grido «vergogna» ripetuto all’infinito. È trascorsa così la mattinata, e parte del pomeriggio di fronte all’ingresso della sede pisana di Confindustria per un gruppo di operai intenzionati a manifestare contro i provvedimenti disciplinari decisi da Piaggio nei confronti dello storico delegato Fiom, Massimo Cappellini.
Una protesta annunciata che ha visto anche i rappresentanti dell’Usb presenti in via Volturno a Pisa. Nelle stanze dell’Unione industriale pisana, i rappresentanti delle segreterie nazionali, regionali e provinciali di Fiom, Fim e Uilm erano intenti a confrontarsi con i dirigenti della Piaggio per il rinnovo del contratto integrativo. Ecco il motivo della protesta in strada, caratterizzato da cartelli e striscioni con frasi emblematiche: «Vogliamo rispetto per i nostri diritti che non sono favori: non c’è libertà senza diritti, Massimo Cappellini non si tocca»; oppure «giù le mani dai lavoratori e dai loro delegati» e «rompere subito i rapporti con questi dirigenti».
Proprio quest’ultimo slogan è il motivo di tensione tra la base (gran parte dei delegati Fiom nella Rsu di Piaggio e gli iscritti alla sigla sindacale all’interno dell’azienda di Pontedera) e i vertici (il segretario regionale Massimo Braccini e quello provinciale Marco Comparini). Delegati e iscritti ritengono che nei confronti di Cappellini sia stata commessa una doppia ingiustizia, corrispondente nei due provvedimenti disciplinari che, in caso di terza volta in due anni per gli stessi motivi, rischierebbe addirittura il licenziamento. La richiesta ai segretari è stata di interrompere le relazioni sindacali con Piaggio, in solidarietà col delegato punito.
Invece, dai vertici locali della federazione dei metalmeccanici della Cgil non sono arrivate dichiarazioni ufficiali o prese di posizione pubbliche per difendere Cappellini. Anzi, le relazioni sindacali con Piaggio sono proseguite, tanto che siamo vicini alla conclusione di una trattativa ritenuta importantissima per il futuro della fabbrica di Pontedera. —
A.Q.
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