Il Tirreno

Pontedera

giovane appena operata a un piede  

«Costretta a camminare per entrare all’ospedale»

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CASCINA. «Siamo stati protagonisti di un fatto che è veramente assurdo». Comincia così lo sfogo di un genitore di Cascina per un fatto capitato alla figlia di 13 anni all’ingresso dell’ospedale di Cisanello. «Mercoledì hanno operato mia figlia ad un piede, i medici si sono raccomandati: massimo riposo», comincia a raccontare il cittadino. Venerdì doveva presentarsi nel reparto per una visita di controllo. «La guardia che era in servizio all’ingresso del pronto soccorso di Cisanello non ha fatto passare mia moglie con l’auto». Anche se la donna stava accompagnando la bambina che ha un trauma non c’è stato niente da fare. «Mia moglie si è raccomandata chiedendogli di capire la situazione ma la guardia è stata irremovibile. Prima le ha detto che doveva “volare” per passare da lì con l’auto. Infine le ha detto di andare a parcheggiare nel parcheggio a pagamento come fanno tutti. L'autista del bus navetta, avendo visto la scena, si è preso cura di aiutare mia figlia accompagnandolo direttamente con il bus davanti al reparto». Il disagio è stato in qualche modo limitato. «Dopo la visita il solito autista si è preso cura di andarla a riprendere e di accompagnare mia figlia e la madre fino al parcheggio», spiega ancora il cittadino.

«Mi chiedo se questa sia la prassi. A me sembra di vedere fin troppe auto all’interno di Cisanello, non credo che tutte siano autorizzate». —



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