Un premio per combattere le fake news
Consegnati i riconoscimenti in memoria di Indro Montanelli ai giornalisti Viviano Domenici e Virginia Della Sala
FUCECCHIO. Nel nome e nella memoria di Indro quest’edizione del premio Montanelli è andata al giornalista Viviano Domenici - caporedattore della pagine scientifiche del Corriere - e alla giovane Virginia Della Sala, redattrice de Il Fatto Quotidiano che si occupa di ambiente, risorse digitali, tecnologie e problematiche della società attuale. A introdurli sul palco del Teatro Pacini il presidente della Fondazione Montanelli Bassi Alberto Malvolti, il due volte direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli e Marco Travaglio, direttore de Il Fatto.
Il premio Montanelli si articola su due categorie: uno alla carriera, che è stato dato al livornese Domenici, che ha partecipato a decine di spedizioni scientifiche negli angoli più remoti del pianeta, sempre alla ricerca di tribù isolate e civiltà scomparse da millenni; e uno ai giovani Under 35, consegnato alla giornalista del Fatto Virginia Della Sala, che per la giuria è stata migliore nel raccontare il tema di questa nona edizione:“nell’era della comunicazione digitale, velocità estrema nel ricevere e fornire informazione, brevità, incisività e perfino smodatezza di linguaggio sembrano caratteri dominanti e inevitabili anche nel mondo del giornalismo”.
Che vuol dire anche come si affronta il tema delle fake news e i sistemi che scientificamente divulgano notizie false. Domenici, ad esempio, ha raccontato come nei primi anni 2000 la scoperta della fusione fredda avesse fatto impazzire le redazioni di tutto il mondo, salvo poi rivelarsi un buco nell’acqua. O l’altra sensazionale scoperta del Colosso di Rodi, che non era altro che un gigantesco blocco di tufo caduto nei pressi di un molo. «La notizia – ha detto Domenici davanti ad una platea di 200 persone – deve essere innanzitutto vera, prima che clamorosa. La divulgazione scientifica è poi una branca particolarmente complessa e compito nostro è rendere fruibile alle persone. Ai giovani giornalisti dico di provare a divertirsi quanto mi sono divertito io».
Della Sala, invece, ha citato il più celebre fucecchiese del secolo scorso, Indro Montanelli: «Lui aveva il pregio della trasparenza, raccontava le cose per come erano. Le fake news hanno un mondo dietro, dobbiamo essere consapevoli del cambiamento che sta avvenendo. Gli automatismi che regolano la comunicazione sui social e sul web spesso creano attorno al lettore una bolla, facendogli vedere e leggere solo quello a cui è affine».
I premi sono stati consegnati dal presidente dell’Accademia della Crusca Francesco Sabatini, in giuria con Paolo Mieli in rappresentanza della Fondazione Corriere della Sera; Marco Ballarini direttore biblioteca Ambrosiana di Milano; Andrée Ruth Shammah, direttrice del teatro Franco Parenti di Milano e De Bortoli, delegato della Fondazione Montanelli Bassi. Il Premio Giovani garantisce anche un assegno da 7.500 euro.
Il prossimo appuntamento sarà a Milano nel 2021, a venti anni dalla morte di Indro Montanelli. —
Marco Sabia
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