Il Tirreno

Pontedera

Anche l’opposizione d’accordo col sindaco per portare i Giochi olimpici a Peccioli

Tommaso Silvi
Anche l’opposizione d’accordo col sindaco per portare i Giochi olimpici a Peccioli

Magdi Nassar si dice pronto a correre insieme a Renzo Macelloni per il progetto congiunto con Pontedera 

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il sogno

È febbre da Olimpiadi in Valdera. Tutti le vogliono. Tutti ci sperano. Salvo clamorosi ribaltoni Firenze e Bologna presenteranno una candidatura congiunta per ospitare i Giochi a cinque cerchi del 2032. Un’indiscrezione che, nelle scorse settimane, ha mosso un’altra doppia proposta: quella di Peccioli e Pontedera. I due sindaci - Renzo Macelloni e Matteo Franconi - si sono fatti avanti dichiarando la piena disponibilità dei territori che amministrano a diventare teatro di alcune gare della competizione. In particolare, Peccioli punta tutto sul ciclismo, considerata la storia di un territorio che negli anni ha dato tanto al “pedale”, mentre Pontedera - forte della scuola di canottaggio dell’argento olimpico a Sydney 2000 Leonardo Pettinari - ha calato l’asso proponendo Arno e Era, nel loro tratto pontederese, come “pista” delle gare “a remi”.

Il giro d’affari delle Olimpiadi e la celebrità che regala un evento sportivo tra i più importanti del mondo in assoluto stanno convincendo tutti: dallo sport, alla politica. Tutti vogliono le Olimpiadi. Il progetto targato Firenze-Bologna ha stregato dirigenti e simpatizzanti dell’Unione Ciclistica Pecciolese. «La Valdera – viene spiegato dall’Unione Ciclistica – offre svariate possibilità per le gare a cronometro e prove in linea maschili e femminili». Luca Di Sandro, presidente dell’Unione, ribadisce: «È anche grazie alla tradizione storica, ciclistica e organizzativa che possiamo proporre in Valdera questo ambizioso progetto. Siamo pronti a raccogliere l’invito del sindaco e a mettere in campo le nostre conoscenze per essere di supporto e per garantire alle prossime gare su strada di ciclismo un palcoscenico degno dei giochi olimpici. La Pecciolese ogni anno organizza Giro della Toscana e Coppa Sabatini. Nell’allestire il Toscana e la Sabatini, gare professionistiche che rappresentano il nostro fiore all’occhiello – aggiunge Di Sandro – cercheremo di migliorare sempre anche per dimostrare che se si renderà necessario il nostro apporto per i Giochi del 2032 saremo pronti ad intervenire con una struttura ben collaudata e sempre più competitiva».

E se l’Olimpiade è un traguardo lontano, i primissimi effetti della “febbre olimpica” sono già arrivati. L’opposizione comunale di Peccioli, guidata da Magdi Nassar - acerrimo nemico politico del sindaco Macelloni -, si dice addirittura pronta collaborare con l’amministrazione. Anche se la polemica è sempre in agguato. «Per le olimpiadi a Peccioli corriamo insieme. Sosteniamo il progetto di Macelloni e dopo di lui proseguiremo l’impegno – dice Nassar, facendo riferimento alle prossime elezioni amministrative del 2024 – che si innesta su una importante tradizione per il ciclismo e su esperienze e capacità consolidate».

Insomma, tutti d’accordo, anche se le divergenze politiche restano, per provare a portare l’evento olimpico sulle strade del comprensorio della Valdera. L’obiettivo è di quelli grossi e ambiziosi, ma i recenti movimenti sembrano convergere verso un gioco di squadra che potrebbe fare la differenza. —

Tommaso Silvi

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di Redazione web