Sicurezza
La pioggia arriva in serata preceduta dalle polemiche
L’Aperishopping è stato annullato per il rischio maltempo, ma c’è stato chi ha mantenuto gli eventi programmati. Confcommercio: «Rinvio giusto»
PONTEDERA. Piovono le polemiche sulla Festa del Commercio, rinviata la vigilia in fretta e furia, temendo le avversità di Giove Pluvio. Non c’era tempo per stare a sentire tutti. Così Comune e associazioni di categoria, dopo aver visto le previsioni meteo, hanno preso la difficile decisione. Tutto rinviato, se ne parla dopo la ricorrenza dei Santi e dei defunti, l’8 novembre. «Non potevamo rischiare – dice il sindaco Matteo Franconi – il corso deve essere trasformato in un salotto, investiamo 20mila euro. In caso di pioggia sarebbe stato un problema». Le parole di Franconi arrivano mentre su Pontedera splende il sole. È mattina, sarà così fino a metà pomeriggio quando si sono presentate le nuvole. E in serata è arrivata la pioggia anche se non abbondante. Perché annullare la festa? Colpa dei divani di velluto-scenografia sul Corso? C’è chi sostiene che gli allestimenti non sarebbero stati pronti e su questo Eugenio Leone, coordinatore dell’evento, smentisce. Fatto sta che alcuni commercianti hanno deciso di provarci: the show must go on anche con l’ombrello.
Gina Boschi dell’omonima boutique, per esempio: «È da tempo che lavoriamo a questo evento, abbiamo organizzato una sfilata con tanto di catering e modelle per presentare la capsule collection “Gina”. Neanche la pioggia ci può fermare». Stessa situazione al bar Giannini, dove era in programma una degustazione e alle 18 è cominciata come previsto. Non ha annullato l’evento, dopo che aveva inviato numerosi inviti, il parrucchiere “Haircolor”. Non manca il malumore tra i baristi e i ristoratori. L’Aperishopping, annullato per il meteo, si reggeva sull’accordo tra negozi e bar per offrire aperitivi e bevute ai clienti.
«Il Comune ha avuto un comportamento scorretto nei confronti dei commercianti che sono stati avvertiti dell’annullamento dell’evento a meno di 24 ore dalla serata. Sono numerosi gli imprenditori che ci hanno comunicato la loro rabbia e il loro disagio dovuto al fatto che molti, avendo acquistato una grande quantità di generi alimentari deperibili, saranno costretti a gettarli via poiché inutilizzabili», dice Matteo Bagnoli di Fratelli d’Italia.
«Per le caratteristiche della festa, questo rinvio è stato inevitabile». Il presidente di Confcommercio Pontedera Mickey Condelli e la responsabile territoriale Valentina Savi non hanno dubbi: «Purtroppo le varie previsioni meteo sono state la causa scatenante di questa sofferta decisione». Alcuni negozianti sarebbero rimasti chiusi a prescindere, sembra di capire. E così faranno l’8 novembre. «Era tutto pronto per l’allestimento che sarebbe stato montato di notte – dice Alessandro Puccinelli, assessore al commercio – il meteo rischiava di vanificare tutto, anche il contributo pubblico». – S.C.
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