Sicurezza
Via Fucecchiello, rotatoria in 2 mesi durante l’estate
FUCECCHIO. L’intenzione è quella di realizzarla in due mesi - a cavallo dell’estate - sfruttando il periodo delle scuole chiuse e del minor traffico in centro: il riferimento è alla rotonda che l’amministrazione comunale ha deciso di realizzare all’intersezione fra via Fucecchiello e via dei Cerchi, per liberare questa porzione del paese dal giogo del traffico e da un incrocio pericoloso.
L’amministrazione di Fucecchio ha recentissimamente approvato il progetto esecutivo, che è l’anticamera dell’assegnazione dei lavori (dopo l’appalto) e dell’inizio del cantiere, che nel cronoprogramma è stimato in 60 giorni. Costo: 200.000 euro, di cui 100.000 finanziati dalla Regione Toscana tramite il bando per i progetti a favore della sicurezza stradale, che ha visto Fucecchio rientrare fra i Comuni beneficiari dei fondi. La Regione Toscana individua nel 30 novembre del prossimo anno il termine ultimo per completare tutto l’intervento ma l’amministrazione vuole bruciare i tempi, anticipando all’estate l’inizio (e la fine) del cantiere.
Questo per risolvere alcune criticità, come evidenziato nella relazione tecnica allegata al progetto esecutivo: «La conformazione attuale dell’intersezione tra via Fucecchiello e via dei Cerchi – si legge nel progetto – non consente una manovra agevole e in sicurezza da parte dei mezzi pesanti in particolare degli autobus urbani che da via di Fucecchiello vogliono immettersi in via dei Cerchi. Stessa cosa dicasi per i mezzi pesanti che da via dei Cerchi vogliono immettersi in via di Fucecchiello. L’obbiettivo dell’intervento è realizzare una nuova rotatoria, in sostituzione dell’esistente intersezione a raso, per consentire tali manovre di svolta in maniera agevole e in sicurezza, nonché per ridurre le velocità di percorrenza sugli stessi tratti stradali in corrispondenza dell’intersezione».
Da qui la decisione di «una mini rotatoria con diametro esterno di 25 metri». Tre i bracci della nuova rotonda; l’intervento prevederà anche la riduzione di alcuni stalli di sosta presenti, visto “l’ingombro” della rotatoria rispetto all’intersezione tradizionale. —
Marco Sabia
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