Il Tirreno

Pontedera

Piaggio, in 65 diventano operai a tempo pieno

Andreas Quirici
Due operai alle prese con la realizzazione di un veicolo della Piaggio
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Due operai alle prese con la realizzazione di un veicolo della Piaggio

Pontedera: è la previsione per il 2019, l’anno prossimo saranno stabilizzati gli ultimi sessanta. La Solidarietà durerà un mese in meno anche grazie all’aumento di produzione

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PONTEDERA. Un mese e mezzo in meno di contratto di solidarietà e la prospettiva di terminare entro l’anno prossimo la delicata operazione di trasformazione dei contratti di part-time verticale (ptv) in full time. Sono questi gli elementi incoraggianti per i sindacati emersi dall’incontro con i dirigenti della Piaggio di Pontedera per il rinnovo dell’utilizzo dell’ammortizzatore sociale con cui gestire i momenti di bassa produzione.

La Solidarietà sarà attiva dal 21 ottobre per esaurirsi il 17 gennaio. L’accordo dell’anno scorso prevedeva la fine a febbraio ed è questo il primo aspetto positivo che filtra dal fronte dei rappresentanti dei lavoratori. Una decisione, che tiene conto dell’aumento di produzione registrato negli ultimi anni. Ma anche del riequilibrio dei volumi produttivi con il numero di dipendenti attualmente in forza all’azienda.

Ed è questo un altro punto importante di questa vicenda. Dal 2014 sono in corso le cosiddette uscite volontarie dalla fabbrica di Pontedera. Lavoratori vicini alla pensione che lasciano il lavoro in anticipo, dietro incentivi. La contropartita a questa perdita di livelli occupazionali è la trasformazione dei part-time verticale in full time. All’inizio la percentuale delle trasformazioni era del 15% rispetto alle uscite. Oggi siamo arrivati al 75%.

Nel 2019 sono stati, attualmente, cinquanta gli operai con un contratto ptv a diventare un dipendente a tempo pieno a fronte di circa 67 usciti. Alle trasformazioni fatte da gennaio a oggi va aggiunto un numero compreso tra dieci e quindici lavoratori che, probabilmente già a gennaio diventeranno full time.

Questo perché la previsione per il 2019 a livello di prepensionamenti è compresa tra ottanta e ottantacinque operai in uscita. Un dato che, se confermato anche per il 2020, consentirebbe di esaurire il numero di part-time verticali da trasformare in dipendenti a tempo pieno. Sono, infatti, sessanta gli operai che attendono il passaggio al livello successivo e che sperano, evidentemente, che le previsioni siano rispettate per ottenere un salario migliore e uno status diverso da quello del ptv. In cinque anni sono stati oltre 300 a passare al full time.

Il salario dovrebbe essere un altro elemento di ottimismo derivato dall’incontro dell’altra sera tra sindacati e azienda. Oltre al mese in meno di utilizzo del Contratto di solidarietà, infatti, anche la il tetto medio di riduzione dell’orario di lavoro dovrebbe essere inferiore al passato. Questo significa più tempo in fabbrica e buste paga, presumibilmente, più pesanti.

Segnali incoraggianti che dovrebbero tratteggiare un quadro positivo anche in vista della fine del mese, quando sarà resa nota la relazione dei primi nove mesi di attività del Gruppo Piaggio, guidato da Roberto Colaninno, in questo 2019.

Finora le notizie per la fabbrica della Vespa sono state positive con un andamento di crescita e sviluppo. Vedremo quanto e come i lavoratori beneficeranno di questo percorso.

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