Il Tirreno

Pontedera

Voleva l’indennità di turno 

L’ex bibliotecario fa causa al Comune ma il ricorso è respinto

S. C.
L’ex bibliotecario fa causa al Comune ma il ricorso è respinto

Una vecchia storia che si trascina da quasi dieci anni la sentenza del giudice di lavoro è di pochi giorni fa

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CASCINA. I tempi della giustizia, si sa, sono quelli che sono. Dopo molti anni è arrivata a sentenza in questi giorni davanti al giudice del lavoro di Pisa una vecchia controversia nata nel corso degli anni, a partire dal 2010, anche se la causa era stata promossa in tempi successivi, tra il Comune e un suo dipendente. All’epoca del contenzioso quest’ultimo lavorava nella biblioteca comunale, poi è stato trasferito con un’altra mansione. Più volte aveva chiesto all’ufficio personale che gli venisse corrisposta sulla busta paga una indennità di turno a cui, secondo l’amministrazione comunale, non aveva alcun diritto. E quando si parla di amministrazione comunale si intende quella passata, cioè quando al governo cascinese c’era il centrosinistra, e quella attuale di centrodestra che fino a poco tempo fa aveva una sindaca leghista. La sentenza che chiude il contenzioso è stata pubblicata il 18 settembre scorso. E giudice della sezione lavoro del tribunale di Pisa ha dato ragione al Comune riconoscendo come legittimi l’organizzazione del lavoro e il mancato riconoscimento dell’indennità di turno. Perché il turno di fatto non c’era. La biblioteca apre la mattina e il pomeriggio con una pausa pranzo e il sabato è chiusa. 35 le ore di lavoro alla settimana del bibliotecario. Quest’ultimo non solo si è visto respingere il suo ricorso ma è stato anche condannato a rimborsare al suo datore di lavoro, cioè al Comune stesso, le spese di lite che sono state determinate in 1.359 euro oltre alle spese generali e a tutte quelle previste per legge. Se fino a qualche tempo fa si poteva pensare alla strada della mediazione, a questo punto il dipendente, che potrebbe ricorrere in Appello, si è fatto carico di tutte le spese per un totale di circa 2mila euro. L’Avvocatura comunale ha predisposto gli atti – è stata pubblicato all’albo una determina – per incassare le somme corrispondenti agli incentivi pagati da privati e al tempo stesso per arrivare al pagamento degli incentivi dovuti ai due avvocati che hanno seguito questa pratica. Dopo la causa conclusa con la polizia municipale sull’organizzazione dei turni di lavoro e del pagamento dei festivi infrasettimanali l’Avvocatura (seguita dai legali Giacomo Mannocci e Claudia del Lungo, quest’ultima ora in pensione) chiude a favore dell’ente locale un’altra storia che si trascinava da lungo tempo. –

S. C.

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