Gioco
Muore nel sonno a 61 anni artigiano e bagnino Lo trova l’anziana madre
PONSACCO. Gli amici lo chiamavano “Merenda” per l’abitudine che aveva di andare in giro con un gruppo di amici scapoloni come lui e di andare a mangiare tutti insieme. Aureliano Granchi, 61 anni, è stato trovato morto nel letto dall’anziana madre che subito ha chiesto aiuto ai vicini di casa, suoi parenti.
Un nipote dell’uomo ha anche cercato di rianimarlo ma è stato tutto inutile. Una famiglia già messa a dura prova dai lutti. La vittima aveva perso un fratello più giovane e da poco tempo gli era morto anche il padre. Aveva avuto problemi di salute, era stato operato ma il peggio sembrava essere alle spalle. Invece non era così. L’altra sera si è sentito male mentre era in casa con la madre. Aveva un po’ di tosse, è andato a letto per riposarsi e non si è più svegliato.
La mamma lo ha sentito respirare male e poi il silenzio. Immediati i soccorsi da parte dei parenti che abitano nella casa accanto e poi del 118. La salma è stata consegnata ai familiari per il funerale.
Le sue volontà erano precise, voleva essere cremato. In paese la notizia della morte di “Merenda” si è subito diffusa. L’uomo aveva lavorato prima come artigiano del legno e poi come bagnino sul litorale pisano. Quest’estate però era rimasto a casa, per i problemi di salute che aveva avuto e che sembravano fare parte del passato. Gli amici lo ricordano con affetto: un uomo robusto, dalla battuta facile.
«Come un cazzotto in faccia la notizia mi è arrivata, mi ha lasciato senza fiato, cerco le parole per annunciarlo agli amici ma mi perdo nei ricordi. Grazie di tutto, grazie per le vicende passate insieme, per le risate, grazie di cuore fratellone», scrive Paolo, un amico, su Facebook. –
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
