Si presentano come vigili o tecnici ma sono solo dei ladri
Tre casi in pochi giorni, l’ultimo è avvenuto ieri mattina in via Primo maggio Rubati gioielli e denaro. Uno dei malviventi indossa la pettorina della polizia locale
CASCINA. In pochi giorni hanno colpito tre volte, due a Navacchio e una a San Benedetto a Settimo di Cascina. Entrano nelle case degli anziani con la scusa che l’acqua è contaminata dal mercurio. In genere agiscono in due ma, secondo alcuni testimoni, una terza persona resterebbe all’esterno e in un caso - così di racconta - avrebbe fatto esplodere piccoli petardi per dare l’idea di uno scoppio e avvalorare il racconto dei ladri truffatori.
Per entrare nelle case si presentano come tecnici di Acque spa, raccontano la storia dell’acqua inquinata e della possibile contaminazione da mercurio. Invitano i malcapitati a prendere oggetti d’oro e soldi e a metterli al sicuro (spesso in frigorifero) e poi ne approfittano per farli sparire.
È successo anche ieri mattina. «Avevano la pettorina della polizia locale», hanno riferito gli anziani presi di mira ieri. Ma tra i derubati c’è chi sostiene che i ladri si sono presentati come tecnici e hanno detto di poter contare sull’aiuto dei carabinieri per svolgere la loro verifica. Niente di tutto questo. È solo uno dei numerosi copioni che vengono messi in atto dai ladri che colpiscono porta a porta. Non devono fare nemmeno la fatica di forzare porte e finestre. Contano sulla debolezza degli anziani, li spaventano per poi convincerli a prendere tutto quello che hanno in casa. Poi li lasciano il lacrime e con la vergogna di chi capisce di essere stato raggirato.
Nel caso di ieri i derubati hanno visto bene la pettorina della polizia locale che, ovviamente, non sa nulla di questi episodi. E ieri sera l’amministrazione comunale, informata dai cittadini del ripetersi delle truffe porta a porta, ha invitato a prestare la massima attenzione e a non fare entrare in casa sconosciuti. Invito che vale per le persone anziane, di solito sono l’obiettivo preferito, ma anche per figli e nipoti. A volte infatti chi vive solo o è in avanti con l’età non sempre fa attenzione a questi pericoli. Con la giusta informazione possono essere messi in guardia.
I carabinieri stanno svolgendo alcune indagini, mettendo a confronto la descrizione che è stata fornita dalle vittime dei ladri. Inizialmente si pensava che gli autori del classico raggiro porta a porta fossero solo due persone.
Dopo il caso di ieri si è fatta strada l’idea che fuori dalle case resti un complice anche solo per assicurarsi che non arrivi qualcuno.
Già durante l’estate ci sono stati diversi casi simili. Eppure nonostante appelli e inviti a non fare entrare in casa le persone che non si conoscono c’è sempre chi finisce nella trappola.
Ieri il Comune ha spiegato che non invia tecnici a domicilio e neppure la polizia municipale. Ogni volta che qualcuno ha un dubbio può telefonare al 112, al 113 o allo stesso comando della polizia municipale di Cascina. —
Sabrina Chiellini
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
