Italia
«Così abbiamo salvato l’anziana dispersa nel bosco»
Parla il volontario che insieme al suo cane Yaki ha ritrovato la donna di 86 anni a Balconevisi: «Sentire la sua voce è stata una sensazione indescrivibile»
SAN MINIATO. Sul divano di casa con la moglie. E il figlio con la febbre. Squilla il telefono. Si sono perse le tracce di una donna di 86 anni. Era andata col marito nei boschi di Balconevisi a San Miniato in cerca di funghi. Si sono divisi, lui non la vede, la chiama e non risponde. È stato diramato l’allarme, iniziano le ricerche con il coinvolgimento di vigili del fuoco e associazioni di volontariato. «Ho guardato mia moglie e le ho detto che dovevo andare per forza. Mi sono vestito, ho preso Yaky e siamo partiti». A parlare è Claudio Mariotti, 45 anni, nella vita poliziotto. Nel tempo libero, volontario della Misericordia di Pontedera, impegnato nel reparto cinofilo.
Lui e il suo Border collie di 4 anni hanno ottenuto il brevetto dall’Ente nazionale della cinofilia italiana (Enci) all’inizio del 2019. Non sono mai stati impiegati sul campo. È la loro prima volta. Partono insieme a Luca Panicciari, che darà loro supporto logistico. Claudio e Yaky ancora non lo sanno, ma stanno per vivere una nottata indimenticabile. Alle 22.30 di domenica sera sono sul posto. «La zona è estremamente complicata, ricoperta dalla vegetazione e piena di rovi», racconta Claudio, che lascia partire il suo cane, monitorato attraverso un campanello che ne indica la posizione. Poco dopo la mezzanotte Yaky scatta verso un muro di piante e arbusti. Ha sentito qualcosa. «Siamo entrati in mezzo alla vegetazione gattoni, si vedeva pochissimo. Ho iniziato a chiamare la signora, poi ho sentito la sua voce», dice ancora il volontario-poliziotto.
La donna è caduta in dirupo, tiene stretta tra le mani una liana e ha la gambe immobilizzate, sommerse dai rovi. «Non avevamo il Gps e il cellulare non prendeva, quindi Luca è tornato a corsa ad avvertire tutti che avevamo ritrovato la dispersa», prosegue Mariotti. Lui e Yaky hanno scortato l’ultraottantenne – infreddolita e in stato confusionale - fino all’uscita del bosco. Poi il grande sospiro di sollievo degli uomini e delle donne impegnati nelle ricerche, i sorrisi distesi e, soprattutto, tante carezze per il simpaticissimo Yaky. «Quando ho sentito la voce della signora ho provato una sensazione indescrivibile. Il mondo del volontariato regala emozioni forti, ci entri dentro e ti rapisce, ti prende, ti avvolge».
Arrivato a casa alle 4, ieri mattina alle 7 Claudio Mariotti era già pronto per andare a lavoro. «Sono in polizia da 27 anni – spiega – so cosa vuol dire dormire poco, la stanchezza non mi spaventa. Dopo 3 anni e mezzo di addestramento non potevo assolutamente rifiutare la chiamata. Io e Yaky abbiamo sostenuto allenamenti, esami ed esercitazioni. Domenica sera è arrivato il nostro momento e ci siamo fatti trovare pronti. Sono felice di essere riuscito ad aiutare la signora, anche perché sarebbe stata veramente dura per lei passare tutta la notte all’aperto. Io, Yaky e Luca abbiamo fatto squadra. E abbiamo vinto».
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