Sicurezza
Studenti a rischio davanti alla scuola, raccolte 150 firme
L’istituto non apre il cortile, alunni stipati sul marciapiede Genitori in rivolta, il sindaco chiede un incontro urgente al provveditore Tizzanini
SAN MINIATO. Il caso della (scarsa) sicurezza all’ingresso della scuola media dell’Istituto comprensivo “Buonarroti” di Ponte a Egola arriva sul tavolo del provveditore Giacomo Tizzanini, chiamato in causa dal sindaco Simone Giglioli, destinatario di una petizione firmata sottoscritta da 150 genitori. Il problema si trascina ormai da quasi un anno, da quando cioè il dirigente scolastico Cataldo Domina, ha chiuso l’accesso al piazzale dove abitualmente i ragazzi aspettavano il suono della campanella per entrare in aula. Ma in assenza di personale in grado di garantire la vigilanza, l’area resta off-limits e gli alunni sono costretti ad attendere «assiepati sul marciapiede – scrive il comitato dei genitori guidato da Gabriele Fogli, Silvia Morelli, Fabio Botrini, Marco Santini – mettendo in pericolo la loro sicurezza per il passaggio dei veicoli privati e pubblici. Chiediamo un confronto con le Istituzioni competenti per trovare una soluzione: vogliamo che sia garantito il diritto allo studio dei nostri figli senza che venga messa a rischio quotidianamente la loro sicurezza. Ringraziamo i gruppi consiliari di Forza Italia, Lega e Cambiamenti che hanno presentato nel corso dell’ultimo consiglio comunale un’interrogazione al sindaco. Da Giglioli vogliamo avere risposte tempestive, siamo disponibili ad un incontro. Se il dirigente non cambia idea, una soluzione potrebbe essere l’allargamento del marciapiede e mettere delle protezioni per evitare la caduta accidentale sulla strada degli studenti, oltre ad eliminare le barriere architettoniche davanti le strisce pedonali che provocano difficoltà di accesso ai portatori di handicap».
Pronta la replica del sindaco: «La situazione che si crea la mattina all’ingresso della scuola media di Ponte a Egola la conosciamo molto bene ed è stata la prima questione che, insieme all’assessore Giulia Profeti, ho voluto affrontare appena arrivato il nuovo preside Cataldo Domina. Ad oggi i ragazzi sono costretti ad aspettare in strada il suono della campanella, perché la scuola non apre il cancello del cortile adiacente, come già invece avviene nei plessi di San Miniato Basso e San Miniato. La competenza in materia è esclusivamente dell’Istituto Comprensivo. Come amministrazione abbiamo messo a disposizione due vigili urbani che ogni mattina regolano il traffico e sorvegliano la situazione, ma è evidente che ciò non è sufficiente». Dall’Istituto Comprensivo fanno sapere che il cortile resta chiuso perché ci sono difficoltà nel garantire la sorveglianza dei ragazzi, a causa della mancanza di questa mansione specifica nel contratto del personale scolastico. «Capisco che non sia una cosa semplice sotto l’aspetto normativo, ma si tratta di fare riferimento al buon senso e credo che insieme si possano trovare alternative – spiega il sindaco –. La situazione sta diventando insostenibile, per questo ho chiesto un appuntamento urgente al provveditore di Pisa, Tizzanini, per esporgli la questione e trovare al più presto una soluzione condivisa». —
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