Gioco
Il ricordo di Carlo Savini sul prato del campo di calcetto
PALAIA. Magliette viola, come la Fiorentina sua squadra del cuore, con il numero 24 sulle spalle e scritte personalizzate sul davanti. E poi commozione, ma anche gioia per ricordare un ragazzo che se n’è andato, appunto, a ventiquattro anni. Carlo Savini è morto nel dicembre 2016, cinque giorni dopo l’incidente stradale in cui aveva riportato ferite gravissime.
Un lutto che ha colpito Forcoli e gran parte della Valdera, dove il ventiquattrenne era molto conosciuto. Collaborava nell’azienda di famiglia, la Savini Tartufi, i cui componenti erano ovviamente presenti all’inaugurazione del campo da calcetto della Nuova Primavera, associazione di cui Carlo era socio e volontario particolarmente attivo, che è stato ristrutturato di recente.
È qui che si è svolta la festa in ricordo di Carlo in un giorno che coincide con la fine dei lavori, ma anche con l’apertura della festa del tartufo, fondata da nonno Zelindo Savini e che vede impegnata la famiglia di tartufai ovviamente impegnata nella rassegna.
«È stata una dimostrazione di affetto eccezionale da parte di tutto il paese – ha detto il fratello di Carlo, Cristiano Savini – Tutti ci hanno sempre sostenuto e anche in questa circostanza ci hanno fatto capire quanto volessero bene a Carlo. Questa volta siamo riusciti a organizzare una bella festa, ma in troppo poco tempo. E vogliamo che ogni anno il nome di mio fratello sia celebrato con iniziative importanti».
Significativa la targa donata dallo staff di Savini Tartufi: «Che lo sport praticato in questo campo rispecchi sempre la tua gentilezza, eleganza e onestà».
«Grazie alla Nuova Primavera per l’intitolazione del campo di calcetto in memoria di Carlo Savini – ha detto il sindaco Marco Gherardini – e grazie alla famiglia Savini per aver accolto questo ricordo. Carlo sarà sempre nei nostri cuori». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
