Il Tirreno

Pontedera

sicurezza 

Daspo urbano per cacciare i pusher dalle Cerbaie scatta la raccolta di firme

Marco Sabia

La petizione sarà consegnata al senatore Gasparri È promossa da Forza Italia  dopo la bocciatura di una mozione in consiglio 

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FUCECCHIO. Raccolta di firme contro lo spaccio nei boschi delle Cerbaie, allo scopo di “scacciare” i pusher che si annidano fra i boschi (e anche nei centri abitati, come a Galleno): a proporla è il gruppo consiliare di Forza Italia, tramite il capogruppo Simone Testai e la consigliera (ed ex candidata sindaca) Sabrina Ramello.

La raccolta firme – le cui modalità verranno rese note prossimamente – si propone di chiedere all’amministrazione comunale di rendere operativo anche sul territorio fucecchiese lo strumento del Daspo urbano, un provvedimento emanato dal sindaco e poi validato dal questore attraverso il quale si possono allontanare determinati soggetti (come gli spacciatori) da specifiche aree di un territorio (anche per dodici mesi).

Un’iniziativa – quella dei forzisti – che nasce da risposte dell’amministrazione sul tema sicurezza ritenute non soddisfacenti.

A spiegare perché sono i due consiglieri: «Due mesi abbiamo presentato la nostra mozione sulla sicurezza, a cui è seguito il comitato interprovinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Laura Lega alla fine del mese di luglio. In questo comitato il prefetto ha definito imprescindibile l’azione sinergica delle amministrazioni comunali affinché valutino l’adozione di iniziative per intensificare le misure che siano di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti e al suo radicamento nell’area, anche puntando a spezzare la catena domanda-offerta mediante strumenti di forte dissuasione (videosorveglianza, lettura delle targhe, limitazioni della sosta e della circolazione)».

«Tutte cose – sottolineano Ramello e Testai – che avevamo già chiesto nella nostra mozione e per le quali ci saremmo aspettati dalla maggioranza un atteggiamento più costruttivo e responsabile. Invece dai banchi della maggioranza o della “apparente” opposizione Cinque Stelle, c’è stata una levata di scudi alle nostre proposte; il gruppo Pd ha presentato una risoluzione consiliare in cui non prende alcun impegno operativo, ma invita il sindaco a fare tutto quello che di fatto è già stato fatto; ma non ad assumere gli impegni che il prefetto ha già sollecitato. È evidente che l’amministrazione ed il sindaco in prima persona parlano di sicurezza per sola propaganda, di fatto negando ogni azione di competenza comunale».

Da qui la decisione di passare alla raccolta firme, che sarà poi consegnata al senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che la sottoporrà all’attenzione delle più alte cariche statali. –

Marco Sabia

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