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Il calzaturiero trascina l’economia fucecchiese: +57% di addetti in 6 anni

Il calzaturiero trascina l’economia fucecchiese: +57% di addetti in 6 anni

In 1.600 lavorano nelle oltre duecento aziende nel settore Sindaco: «Serve sostegno con infrastrutture e formazione»

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FUCECCHIO. Oltre 200 aziende, quasi 1600 addetti e un fatturato in continua crescita. Il settore calzaturiero a Fucecchio è più forte di qualsiasi crisi e negli ultimi anni si è trasformato nella vera locomotiva economica del territorio. Il numero di persone impiegate in questo settore produttivo, simbolo del made in Italy, in 6 anni a Fucecchio è cresciuto del 57% e ha raggiunto numeri decisamente ragguardevoli, arrivando a rappresentare il 22,4% degli occupati. Numeri, quelli forniti dall’Istat e Camera di Commercio, che il sindaco Alessio Spinelli ha snocciolato con soddisfazione in occasione dell’inaugurazione del nuovo stabilimento del Gruppo Manifatture Italiane, un colosso da 80 milioni di fatturato e 700mila paia di scarpe all’anno prodotte.

La crescita del settore, come detto, a Fucecchio è stata costante ed evidente nell’aumento degli addetti: +15, 8% nel biennio 2012-2014, +16,1% tra 2014 e 2016 e + 8,1% per il biennio 2016-2018. Dati che fanno del comparto calzaturiero il primo tra quelli produttivi e che rappresentano una fetta consistente dell’intera industria manifatturiera che sul territorio di Fucecchio conta quasi 3600 addetti.

«Sono numeri veramente importanti – dice il sindaco Spinelli – che si aggiungono a quelli del settore conciario. Insieme formano un polo produttivo fondamentale per il nostro comune e per l’intero territorio. È chiaro che l’industria conciaria lavorando la materia prima necessita di minore manodopera rispetto alla produzione di calzature. Ed infatti nonostante il numero di aziende simile quello degli addetti è decisamente superiore in quest’ultimo». Fino al 2013 il numero degli addetti impiegati nei due settori a Fucecchio era pressoché identico, poi il settore calzaturiero ha proseguito la crescita diventando un polo di attrazione anche per aziende che avevano sede in altri comuni. «Di questo – ha aggiunto il sindaco – non posso che essere particolarmente soddisfatto. Il lavoro e la crescita economica devono essere sostenuti in tutti i modi. Noi come amministrazione comunale stiamo compiendo sforzi sia per migliorare le infrastrutture sia per sviluppare la formazione professionale avvicinando il mondo della scuola a quello del lavoro». —



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