Finanza
Consulente a processo per non aver versato le tasse di un cliente
pontedera. Ennesimo processo per appropriazione indebita per la consulente del lavoro, Lucia Simoncini, 61 anni, di Peccioli.
Al momento in primo grado ha avuto una sentenza di 6 mesi (appellata), con la condizionale, per lo stesso reato che viene ora contestato di nuovo in Tribunale.
Davanti al giudice Elsa Iadaresta, la professionista, difesa dagli avvocati Andrea Di Giuliomaria e Alessandro Capone, deve rispondere di una serie di comportamenti che ripetono, nella sequenza degli addebiti mossi dalla parte offesa, quello che è avvenuto in altri procedimenti ancora aperti.
Stavolta a denunciare la professionista è stato un piccolo impresario edile di Pontedera, cliente della Simoncini per anni e che sostiene di aver perso almeno 40mila euro. Nel frattempo ha cessato l’attività.
L’imputata ha seguito la ditta dell’impresario per una decina di anni, gestendone la contabilità ed effettuando tutti i pagamenti all’erario per conto dell’azienda. Dai versamenti Irpef ai contributi previdenziali, dall’Iva ad altri balzelli che l’uomo pensava di onorare affidando i suoi soldi alla professionista che operava su delega.
Quando un giorno l’allora Equitalia ha bussato alla porta dell’imprenditore edile c’è voluto poco per capire quale strada avevano preso i suoi soldi. Di sicuro non quella verso le casse dello Stato.
A quel punto, assistito dall’avvocato Martina Gelichi, l’impresario ha querelato Simoncini.
È emerso che non solo non erano stati versati i soldi per contributi e tasse, ma, secondo l’accusa, anche i pagamenti della rateizzazione per saldare i debiti di cui il cliente era incolpevole per un certo periodo sono stati trattenuti dalla donna che gli avrebbe fatto credere di saldare per chiudere il contenzioso fiscale.
L’imprenditore non si è costituito parte civile e sarà chiamato a testimoniare nel corso della prossima udienza. —
P.B.
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