Gioco
«Spot su San Miniato una mia idea Va fatta conoscere di più in Italia»
L’attore Tonelli racconta l’omaggio alla sua città in “Un posto al sole” «Accetto l’invito del sindaco, alla Mostra del tartufo ci sarò»
l’intervista
Inserire il nome di San Miniato in quella battuta è stata un’idea sua. Un modo per omaggiare il territorio dove è nato e cresciuto, ma anche per far arrivare al grande pubblico il nome di una città «poco conosciuta dagli italiani – dice – ma che fa impazzire gli stranieri». L’attore Erik Tonelli, 34 anni, nuovo volto della fiction Rai “Un posto al sole”, è pronto a tornare nella sua San Miniato per la Mostra del tartufo, accettando così l’invito del sindaco Simone Giglioli. Un invito di riconoscenza quello del primo cittadino, dopo che Erik (interpretando il personaggio di Leonardo Arena) ha citato S. Miniato nella puntata della scorsa settimana, annunciando l’intenzione di tornare nell’azienda agricola dei genitori “sulle colline fuori San Miniato”. Nella realtà, i genitori di Erik, Eugenio e Milena, non hanno un’azienda agricola ma vivono da sempre a San Miniato Basso insieme al fratello 21enne Lorenzo. Per una volta la fiction ha sfiorato la realtà.
Erik, come è nata questa nota autobiografica?
«In quella scena Leonardo annunciava l’intenzione di allontanarsi da Napoli; per farlo serviva un luogo che richiamasse un ritorno alle origini, in linea col carattere del personaggio. Così ho proposto di fare un omaggio al paese dove sono nato. L’ho fatto perché San Miniato mi sembra ancora poco conosciuta in Italia, mentre a Roma mi capita spesso di parlare con stranieri che impazziscono quando gli dico di essere sanminiatese e mi chiedono cosa ci faccio a Roma».
Non ci rendiamo conto della ricchezza che abbiamo?
«Perché ci vivi dentro e la dai per scontata. Quest’anno ho trascorso le vacanze in Toscana usando San Miniato come punto di partenza. Ho visto cose che nei 25 anni in cui ho vissuto laggiù non avevo mai visto. Sono posti che sai di avere sotto casa ma alla fine ti accorgi di averli mai visti veramente».
L’omaggio è piaciuto molto al sindaco...
«Mi ha scritto per ringraziarmi e invitarmi alla Mostra del tartufo. Sicuramente verrò, forse nel giorno dell’inaugurazione. In questo periodo ho delle riprese da fare e qualche progetto da portare avanti. È un bel momento, ma dovrei riuscire a organizzarmi».
Come si arriva ad “Un posto al sole”?
«All’inizio non volevo fare l’attore: studiavo regia, prima all’Università a Pisa e poi in una scuola a Firenze, dove ho scoperto di non essere così negato e timido come credevo. Ho iniziato a girare dei cortometraggi per poi decidere, a 25 anni, che se volevo percorrere quella strada dovevo trasferirmi a Roma, dove ho frequentato la scuola di Beatrice Bracco e sono arrivati i primi lavoretti, fino all’esordio in tv con Don Matteo. In questa professione la regola è... studiare, sempre». —
Giacomo Pelfer
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