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Nodo pediatri e nessun confronto le mamme contro Asl e e sindaci

Samuele Bartolini
Nodo pediatri e nessun confronto le mamme contro Asl e e sindaci

Il comitato: «Era previsto un tavolo per aumentare i servizi e invece non c’è stato Professionisti non sostituiti e promesse disattese: la telemedicina non ci basta»

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VOLTERRA. Il tavolo di concertazione? Non pervenuto. Gli ambulatori pediatrici per allergie e problemi gastrointestinali? Spariti l’estate scorsa. E la nomina di un pediatra di libera scelta pare quasi una chimera. Però lunedì scorso la Asl Toscana Nord Ovest ha attivato la telemedicina h24 in collegamento col Meyer di Firenze. Sarà utile soprattutto di notte, quando il pediatra non c’è. Ecco il punto della situazione sui servizi pediatrici all’ospedale di Volterra. «Ma così non va bene. La Asl mette da una parte e toglie dall’altra», attacca il Comitato Mamme della Valdicecina.

Ma andiamo per ordine. C’è carenza di pediatri a Volterra e in Valdicecina. I servizi sanitari per i bambini sono in calo. Vecchia storia, si dirà. Ma a inizio luglio la vicesindaca Eleonora Salvini, la direttrice della Asl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani e il consigliere regionale del Pd Antonio Mazzeo provano a metterci una pezza. Incontrano il Comitato Mamme e concordano che da settembre partirà il tavolo di concertazione. Obiettivo: aumentare il numero di servizi e di pediatri all’ospedale di Volterra e in Valdicecina.

Ma niente. Oggi è il 9 di ottobre e del tavolo di concertazione non c’è traccia. Non solo. «La settimana scorsa abbiamo mandato una mail di sollecito. Destinatari: i sindaci di Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Montecatini Valdicecina, la direttrice Asl Casani, la segreteria dell’assessora regionale alla sanità Stefania Saccardi, il consigliere regionale del Pd Antonio Mazzeo. Zero risposte», dicono le mamme.

Capitolo ambulatori pediatrici per allergie e problemi gastrointestinali. È passato un anno da quando la pediatra Simona Bruschi è andata in pensione. Il collega Donato Tarantino l’ha seguita pochi giorni fa. «Ma la Asl non li ha rimpiazzati», denunciano le mamme. Risultato: i genitori sono costretti a prenotare le visite ai figli negli ospedali di Pontedera e Pisa. Tempi di attesa: a volte tre mesi, a volte liste chiuse.

«Con l’aggravante che Volterra dista 44 chilometri da Pontedera. Sono 45 minuti di macchina sulla Strada Regionale 439. Per non parlare di Pisa. Ci mettiamo un’ora di macchina dalla Fi-Pi-Li», spiegano le mamme.

Altro capitolo: la nomina di un pediatra di libera scelta. Qui siamo direttamente in alto mare. «La Asl prima dice che ha i soldi per pagarlo. Poi noi gli troviamo il pediatra e i soldi non ci sono più», attaccano le mamme.

Nota positiva. Al pronto soccorso dell’ospedale di Volterra è arrivata la telemedicina. La Asl ha formato medici e infermieri. Il servizio è partito con un mese di ritardo, ma funziona. Ora è possibile spedire una lastra al Meyer in tempo reale. «Ma se succede qualcosa di grave ai nostri bambini di notte o nel fine settimana, il pediatra non c’è e siamo costretti a portarli di corsa in un’ospedale lontano da Volterra», dicono le mamme.

Il messaggio per i genitori della Valdicecina arriva forte e chiaro. Se vostro figlio si sente male dopo le 20 (il sabato dopo le 16, la domenica dopo le 17) e lo portate all’ospedale di Volterra, sappiate che non troverete nessun pediatra, ma il personale del pronto soccorso pronto a curare vostro figlio con la telemedicina (cioè con un pediatra collegato da lontano). È la stessa cosa? Il Comitato Mamme ha molti dubbi. —

Samuele Bartolini

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