Toscana
Francioni: «Sì al cuneo fiscale Rifiuti? Noi esempio virtuoso»
Il presidente Francioni ospite di Coffee Break su La 7: «Attenzione a come fare i tagli dei parlamentari e non creare uno scollamento con i cittadini»
santa croce. Ci sono i consigli per gli acquisti di Maurizio Costanzo, e ci sono i consigli al governo di Alessandro Francioni, presidente dell’Assoconciatori di Santa Croce. Rivolti ieri mattina dalla trasmissione Coffee break su La7 condotta da Andrea Pancani. Ieri mattina era l’ultima puntata della serie e con Francioni, collegato dalla sede dei Conciatori e in studio Angela Azzaro, Emanuele Fiano, Adolfo Urso, Riccardo Gatti.
Di volta in volta, sui vari argomenti, veniva chiamato in causa Alessandro Francioni che non ha mancato di dispensare, appunto consigli, soprattutto sugli argomenti economici.
Ma anche politici, come quelli, una volta terminato il collegamento da piazza Montecitorio con il deputato pentastellato Sergio Battelli a proposito del taglio degli onorevoli. Secondo Francioni è «una questione da valutare bene». E ha invitato i parlamentari a «non impoverire il livello di rappresentanza dei cittadini con le istituzioni»
A questo proposito si è rifatto alla prima repubblica, quando «generalmente il lunedì, i parlamentari trascorrevano la giornata a contatto con gli elettori del proprio collegio per conoscere aspettative e problemi». Per Francioni occorre stare attenti anche a «non sviluppare una scollatura tra le aziende, specialmente quelle piccole e il parlamento. La legge elettorale è da rivedere – ha continuato – e nel farlo, perché non riconsiderare il voto di preferenza che lega ancora di più il deputato al suo territorio?».
Sollecitato quindi sulla manovra economica che verrà, il presidente dell’Associazione conciatori di Santa Croce ha rilevato che «per aumentare la capacità di acquisto e di consumo dei cittadini occorre far leva sul cuneo fiscale. Anche aziende come le nostre, per la maggior parte votate all’export, ne trarrebbero vantaggi».
«Fondamentale è alzare la capacità di acquisto, visto anche che gli stipendi dei nostri dipendenti non sono alti».
Infine l’ambiente: «Il nostro – ha concluso Francioni – è un esempio virtuoso, iniziato decenni fa con il trattamento centralizzato dei rifiuti che si è rivelato vincente». — P.Fa.
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