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il tesoro ritrovato 

Tour nell’anfiteatro romano via alle visite gratis agli scavi

Tour nell’anfiteatro romano via alle visite gratis agli scavi

Venerdì pomeriggio e sabato mattina gli open day a Volterra grazie alla sinergia  tra enti e associazioni con la regia del Comune: prenotazione obbligatoria

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VOLTERRA. Un tuffo nel passata, un viaggio in uno degli scrigni di Volterra, che sta riemergendo in tutta la sua bellezza grazie al lavoro degli archeologi. E che sarà visibile a tutti (ma solo su prenotazione) grazie alla sinergia tra Soprintendenza, Comune, Fondazione Cassa di risparmio, Cooperativa Archeologia, Soing Strutture e ambiente, Musei di Volterra e associazioni locali (Consorzio turistico, VolterrADuemila6, ProVolterra, Sos, Misericordia e Croce Rossa) con la regia dell’assessore alle culture Dario Danti.

L’appuntamento (meteo permettendo) è per venerdì dalle 14.30 alle 16.30 e sabato dalle 10.30 alle 12.30. Un “Open day” che richiamerà sul colle etrusco centinaia di persone, a distanza di quarantasei giorni dall’apertura del cantiere, partito subito dopo la conclusione della procedura di esproprio, con la firma del contratto tra Franca Taddei, ormai ex proprietaria dell’area e l’amministrazione comunale, che ha investito 60.000 euro in questa operazione, con la Fondazione che – dal canto suo – ha messo sul piatto 250.000 euro per i lavori con l’obiettivo di fare ammirare l’anfiteatro romano di Porta Diana (venuto alla luce nell’agosto del 2015, mentre erano in corso lavori di sistemazione idraulica nella zona del cimitero volterrano) dalla forma ellittica che misura 82 metri per 64 e che all’epoca di massimo splendore ospitava spettacoli con una capienza di settemila persone.

In queste settimane i lavori hanno riguardato la messa in sicurezza della parte collinare che circonda l’area in cui è stato ritrovato l’anfiteatro e la “riemersione” di quanto già messo in evidenza dell’antica struttura durante la prima fase dello scavo. Poche settimane dopo aver individuato la porta d’ingresso all’antica struttura, arriva dunque l’apertura al pubblico dell’area: «Avevamo promesso – sottolinea Elena Sorge, funzionaria della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio – che sarebbe stato uno scavo “aperto” ai cittadini. E l’iniziativa di venerdì e sabato va in questa direzione. Abbiamo dovute attendere la conclusione degli interventi necessari per garantire la sicurezza dei visitatori. Ovviamente non sarà possibile entrare fisicamente all’interno degli scavi: ma coloro che parteciperanno all’open day potranno vederli da molto vicino, restando lungo il perimetro».

Nel frattempo sono arrivate novità importanti dal punto di vista archeologico: «Il cantiere è stato ampliato e alcuni vani hanno restituito informazioni preziose sulle tecniche costruttive, per esempio, sul fatto che c’è stata una fase di restituito – prosegue Sorge – e una “vita” anche più tarda della struttura, compreso il primo periodo medievale».

Novità che saranno illustrate nei dettagli nel corso delle visite guidate gratuite di venerdì e sabato: «Prevediamo una notevole affluenza – spiega Sorge – ed è per questo che abbiamo optato per la prenotazione obbligatoria. Tre anni fa per un’iniziativa simile arrivarono 500 persone in tre ore e ci furono ritardi. Stavolta ci siamo organizzati, grazie alla sinergia con enti e associazioni». –

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