Il Tirreno

Pontedera

partito democratico della valdicecina 

Messaggio al governo: «Infrastrutture e incentivi devono essere priorità»

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POMARANCE. Il Partito Democratico dell’Alta Valdicecina torna a porre al centro della attenzione politica locale, regionale e nazionale le questioni legate alla geotermia che, «dopo il cambio di governo del Paese e l’affermarsi di una nuova maggioranza in cui il Pd è diventato parte integrante, deve tornare ad essere centrale nell’agenda del partito e dei suoi rappresentanti istituzionali». Dopo i mesi di mobilitazione che hanno visto la nascita del movimento Geotermia Sì «e la discesa in piazza di migliaia di cittadini nelle grandi manifestazioni di Larderello e Santa Fiora oltre la convocazione del consiglio regionale straordinario di Larderello, questa importante scadenza non può essere ulteriormente rinviata. È stato perso anche troppo tempo. Occorre quindi che, come stabilito a luglio già col precedente governo, riparta al più presto il confronto a Roma tra Mise e Regione in cui riteniamo che il Cosvig (Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche) debba essere parte integrante in rappresentanza dei Comuni. Da questo confronto ci aspettiamo che siano varati in tempi brevi i nuovi incentivi». Sul rinnovo delle concessioni, il Pd auspica una proposta ad Enel di proroga «finalizzata alla ottimizzazione degli impianti attraverso i migliori criteri scientifici, con l’intenzione di procedere anche all’eventuale progettazione e costruzione di impianti pilota di nuova concezione». Sugli appalti Enel, «occorra vincolare l’azienda a rispettare impegni espressi finora solo a parole, che garantiscano una adeguata ricaduta economica ed occupazionale alle aziende dei nostri territori. Urgente riteniamo sia inoltre il nuovo protocollo di intesa tra Enel e Regione da troppo tempo in fase di stallo che dovrebbe assicurare ricadute sui territori di parte delle risorse che l’azienda trae dai rilevanti profitti che derivano dalla riduzione e vendita dell’energia geotermica». A tutti questi aspetti, «riteniamo debbano necessariamente essere collegate anche le problematiche relative alle infrastrutture che attendono da decenni di essere affrontate; sanità, (occorrono presidi sanitari efficienti), viabilità e collegamenti telematici». –

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