Sicurezza
La contrada si prende l’ostello diventerà la “casa” dei calligiani
Accordo col Comune: il complesso che ospita anche la struttura ricettiva diventa sede della Granducale e luogo di socializzazione col coinvolgimento delle altre associazioni
fucecchio. Diventerà la “casa dei calligiani”, visto che riaprirà le porte dopo tanti anni alla popolazione locale: il riferimento è al complesso dell’ostello del Ponte Mediceo a Cappiano, che diventerà nei prossimi mesi la nuova sede della contrada Granducale Cappiano.
Sabato (ore 19), infatti, ci sarà la cerimonia ufficiale di consegna delle chiavi dell’immobile alla contrada, alla presenza del sindaco Alessio Spinelli. L’edificio è di proprietà comunale ma passerà sotto “l’ala” della contrada, che lo “restituirà” alla gente di Cappiano e alle sue associazioni. Lo spirito dell’operazione è proprio questo: ridare ai calligiani un punto di riferimento per la socializzazione.
Nell’edificio c’è anche l’ostello per l’accoglienza dei pellegrini, che per adesso verrà gestito dalla contrada ma che in futuro potrebbe essere affidato a dei professionisti del settore (dietro autorizzazione dell’amministrazione).
Quello di sabato è il primo passo all’interno di un percorso che porterà la contrada a trasferirsi e a organizzare spazi e modalità d’uso dei nuovi locali. È un inizio ma uno di quelli importanti, che rimarca il valore sociale che una contrada può ricoprire in un paese, aprendosi anche alle altre associazioni, che saranno presenti alla cerimonia di sabato: il Vespa Club Ponte Mediceo, Associazione Culturale Il Ponte Mediceo, Ponte a Cappiano Calcio. Qualora volessero, infatti, le associazioni potranno trovare spazio nel complesso (anche se al momento è prematuro dire come e quando). Così, nel punto centrale della frazione, il complesso che ospita l’ostello diventerà un perno per la socialità. Il tutto è frutto di un accordo fra l’amministrazione comunale (proprietaria dell’immobile) e la contrada, che è stata l’unica a farsi avanti per rilevarne la gestione tramite un’apposita convenzione già firmata e visionabile sul sito dell’ente.
La convenzione in questione ha una durata di 15 anni. Sarà sicuramente un momento da ricordare per i calligiani, non solo quelli che frequentano la contrada; la consegna delle chiavi, la visita di quei locali che rappresentano il futuro di tanti verranno incastonati fra i momenti più significativi della storia della comunità locale. Ed è anche l’esempio di una politica – da parte dell’amministrazione – che prevede di affidare edifici comunali alle contrade, che li curano e li rendono punti di aggregazione: l’esempio più lampante è quello della contrada Sant’Andrea, che trova spazio nel Palazzo della Volta (e dove i suoi contradaioli hanno lavorato alla ristrutturazione). Discorso simile per la contrada Botteghe, che da alcuni anni si è trasferita nella vecchia scuola elementare di via Pistoiese (e anche Massarella ha la sede nella scuola locale). L’auspicio dei contradaioli e dei calligiani in genere, comunque, è quella di vedere a pieno regime il complesso mediceo nel più breve tempo possibile, anche se sicuramente dovranno passare alcuni mesi. –
Marco Sabia
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