Il Tirreno

Pontedera

Arrestato marito molesto dopo il rogo dell’auto dell’ex

A Navacchio intervennero i vigili del fuoco
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A Navacchio intervennero i vigili del fuoco

È stato visto a Navacchio poco prima delle fiamme nel luogo dove abita la donna con i figli. Ha violato il divieto di avvicinamento ed è sospettato anche dell’atto incendiario

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CASCINA. Che l’incendio dell’auto in uso ad una donna e ai suoi due figli potesse essere doloso fin dall’inizio era stato abbastanza chiaro, anche se da parte dei vigili del fuoco e dei carabinieri intervenuti c’era stata una grande cautela nel dare informazioni, a tutela della vittima dell’atto incendiario. Il fuoco risale a una settimana fa circa, alla notte tra sabato 28 e domenica 29 settembre. Dopo mezzanotte uno scoppio, forse quello delle gomme in seguito al calore sprigionato dal rogo, aveva svegliato gli abitanti di una corte situata lungo la Tosco Romagnola nel comune di Cascina. Andò distrutta una macchina a Navacchio. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco di Pisa che avevano provveduto a spegnere le fiamme e i carabinieri di Cascina che quella notte erano di servizio per il tutto il territorio cascinese. . Il pianto e la preoccupazione della donna, i precedenti interventi già eseguiti dall’Arma per i tentativi di un uomo di avvicinare l’ex dopo la separazione, avevano dato fin dall’inizio l’idea di dove sarebbe stato possibile indirizzare le indagini. Tra l’altro non era la prima volta che la vettura della donna veniva fatto oggetto di atti vandalici. Ignoti, poche settimane prima, avevano danneggiato i vetri dell’auto, costringendo la donna a lasciarla in officina per le riparazioni per alcuni giorni quando invece avrebbe dovuto usarla per accompagnare i figli a scuola.

Un’altra storia di maltrattamenti in famiglia che rischia di sconfinare negli atti persecutori. L’uomo, un albanese di circa 40 anni, era già stato denunciato più volte dall’ex moglie. Ed era stato pure raggiunto da un divieto di avvicinamento alla casa dove l’ex abita insieme ai figli. Divieto che il marito non intende rispettare. La sera prima che scoppiasse l’incendio sarebbe stato visto da alcuni cittadini e dalla donna stessa mentre si aggirava vicino alla loro vecchia casa, contravvenendo così alla misura decisa dal Tribunale. Così le indagini dei carabinieri si sono concentrate subito nei confronti dell’uomo. Una dettagliata informativa consegnata alla Procura è servita per aggravare la sua posizione. Oltre che per avere violato la disposizione del giudice che gli imponeva di non andare a casa della ex (era già indagato per maltrattamenti), ora è anche accusato di avere dato fuoco (incendio doloso) alla sua auto, seminando la paura nel cortile dove la famiglia abitava. Tanto che anche chi ha visto - così si racconta nel vicinato - ha paura di parlare, teme che possano esserci rappresaglie.

Venerdì scorso l’ex marito, del quale non facciamo il nome a tutela della donna vittima dei maltrattamento e degli atti persecutori, è stato arrestato e portato in carcere. –

S.C.

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