Gioco
I bersaglieri invadono il centro di Pontedera in nome del gemellaggio che unisce tre fanfare
Montopoli, Prato e l’emiliana Scandiano protagoniste dell’evento Il vicesindaco Puccinelli: «Un onore ospitarvi nella nostra città»
raduno e concerto
È tempo di gemellaggi per Pontedera. Lo scorso fine settimana una delegazione del Comune è stata a Ischia per il gemellaggio con Serrara Fontana insieme all’Anc, e ieri mattina le strade del centro sono state invase della musica e dalle Fanfare dei bersaglieri. Emozionante esibizione fra piazza Garibaldi, corso Matteotti e piazza Cavour, per il raduno e il concerto delle fanfare dei Bersaglieri di Montopoli in Val d’Arno, Prato e Scandiano, riunitesi per festeggiare l’anniversario del gemellaggio che le lega assieme da dieci anni. Era presente per l’amministrazione comunale il vicesindaco, Alessandro Puccinelli, che aveva un motivo in più, di carattere personale e familiare, per partecipare all’iniziativa. Leopoldo, il nonno di Puccinelli era bersagliere e aveva voluto che il nipote si chiamasse così proprio in onore di Alessandro La Marmora, fondatore dei Bersaglieri. Così alla cerimonia nella piazza davanti al municipio era presente anche Gian Carlo Puccinelli, padre del vicesindaco. È come se tre generazioni, anche se il nonno è scomparso da alcuni anni, abbiano avuto la possibilità di ritrovarsi.
C’è stata un’altra situazione particolare. Il nonno era amico di Sergio Pasqualetti, ex comandante della polizia municipale di Montopoli e oggi presidente della sezione di Montopoli della Fanfara dei Bersaglieri, organizzatore e promotore dell’evento che si è svolto a Pontedera. «È un onore poter ospitare nella nostra città – ha detto il vicesindaco Alessandro Puccinelli – i Bersaglieri della provincia e delle città interessate, un corpo che sempre suscita grande entusiasmo grazie alla loro vitalità ed alla musica dei loro strumenti suonati di corsa». I cittadini erano stati invitati a partecipare in maniera numerosa all’iniziativa. Ci si aspettava una maggiore affluenza soprattutto di bambini ma forse la domenica molti si sono svegliati più tardi, come ha commentato sul finale uno degli organizzatori. Chi invece non ha mancato la festa si è divertito anche a fare foto e video per documentare il gemellaggio. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
