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Alle neo mamme piace l’ospedale Lotti: boom di parti rispetto all’anno scorso
Gli ultimi giorni nell'ospedale di Pontedera sono stati all’insegna dei gemelli: due femminucce e due maschietti a distanza di poche ore
PONTEDERA. Alle mamme piace partorire all’ospedale Lotti di Pontedera. I fiocchi rosa e celesti da agosto sono aumentati rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Sono 17 i parti in più (il dato è stato fornito dall’ospedale) rispetto all’estate-inizio autunno del 2018. L’anno scorso complessivamente i genitori che hanno scelto il Lotti sono stati 859. Alla fine di dicembre 2018 è andato in pensione il dottor Massimo Srebot, già direttore dell'unità operativa di ostetricia e ginecologia dell'Azienda Usl 5. Responsabile facente funzione del reparto di ostetricia e ginecologica del Lotti oggi è la dottoressa Martina Liut, la prima donna ad avere questo incarico nel presidio della Valdera. Nell’ultima settimana tra l’altro, i lieti eventi si sono moltiplicati, pur in tempi di crisi delle nascite più in generale. Ci sono stati, infatti, due parti gemellari naturali nel giro di pochi giorni. Sono nate prima due femminucce, seguite dai maschietti nel fine settimana. Il personale ostetrico, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari lavorano per far sì che la donna, il neonato e i familiari possano sentirsi il più possibile accolti.
«L’attività del reparto è orientata verso il raggiungimento del benessere e della sicurezza della donna, relativamente agli eventi fisiologici e patologici della sfera sessuale e riproduttiva – spiega la responsabile del reparto –. L’assistenza al travaglio e al parto fisiologico è organizzata in modo da garantire nella sicurezza la massima naturalità dell’evento». Ogni donna, in travaglio, viene ospitata in una camera singola con il partner o con altra persona da lei desiderata, con il sostegno e il supporto dell’ostetrica e può muoversi liberamente. Può essere utilizzata una vasca per il travaglio e il parto in acqua. Oltre alle tecniche non farmacologiche di contenimento delle doglie, per le donne che lo richiedono è disponibile la parto analgesia con epidurale h24.
Il neonato rimane in camera con la mamma così da favorire il contatto e l'allattamento a richiesta. «Importante è anche la continuità della “Care” e per questo il consultorio invia la donna in ospedale fornendo agli operatori le notizie necessarie per la continuità e con lo stesso metodo la donna alla dimissione post-partum riceve un appuntamento per la visita al consultorio e per l’incontro allo spazio allattamento sempre al consultorio», afferma la dottoressa Liut. Al Lotti si registra un basso tasso di tagli cesarei ed un bassissimo tasso di episiotomie; basso tasso di induzioni del travaglio e basso tasso di parti operativi, stando ai dati forniti dal reparto stesso.
È stata avviata un’importante collaborazione con il dottor Ugo Bottone, primario della pediatria, con gli altri pediatri suoi collaboratori e con il personale ostetrico, infermieristico e Oss. «Un ringraziamento particolare vorrei rivolgerlo al dottor Srebot, in quiescenza da gennaio, che ci ha saputo far crescere e formare insegnandoci l'importanza e la valorizzazione della donna e dell'unità donna-bambino nel rispetto del diritto alla salute», conclude la dottoressa Liut. —
Sabrina Chiellini
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