Toscana
Castel Tonini di Buti, arrivano 200mila euro per la riqualificazione
Contributo della Regione annunciato dal consigliere Mazzeo Il sindaco: abbiamo già progetti di utilizzo della struttura
BUTI. Duecentomila euro, questo il contributo che la Regione stanzia per sostenere la riqualificazione del Castello di Buti con la seconda variazione di bilancio votata dalla commissione Turismo e Sviluppo economico del consiglio regionale.
«Preservare, proteggere e tutelare il nostro patrimonio è fondamentale per progettare politiche di sviluppo turistico e economico - commenta Antonio Mazzeo, consigliere regionale (Pd) -. Nei nostri paesi abbiamo veri e propri tesori che troppo spesso vengono abbandonati in tutto o in parte per mancanza di risorse e che invece posso essere splendidi scenari per accogliere attività e nuove funzionalità. È il caso di Castel Tonini a Buti: una bellissima struttura fortificata che domina la vallata e che ora è utilizzata solo in parte. Con questo finanziamento, per il quale ringrazio fortemente il presidente Rossi e la giunta regionale, vogliamo aiutare l’amministrazione comunale a realizzare i necessari interventi di riqualificazione per poi proseguire con piani di rilancio del turismo che porteranno benefici all’intero territorio pisano».
«Il Castello è il simbolo della nostra comunità - spiega il sindaco di Buti, Alessio Lari -, il Comune lo ha acquistato da privati ad inizio anni Ottanta e da allora l’obiettivo è quello di renderlo completamente fruibile a cittadini, turisti ed a chiunque voglia ammirarne la bellezza. Questo è il primo finanziamento pubblico che otteniamo per il recupero del Castello e ci tengo a ringraziare sentitamente la Regione Toscana e, in particolare, il presidente Enrico Rossi da sempre attento alle istanze dei territori e il consigliere Mazzeo che si è impegnato per raggiungere questo risultato».
Il sindaco di Buti aggiunge: «Abbiamo già dei progetti di utilizzo della struttura, ora ci muoveremo per realizzare prontamente i lavori di riqualificazione necessari e poi partiremo con le attività che, sono certo, saranno volano di sviluppo non soltanto per il territorio di Buti, ma per tutto il Monte Pisano». —
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