Il Tirreno

Pontedera

È senza vaccini, viene escluso dall’asilo nido

Giuseppe Boi
È senza vaccini, viene escluso dall’asilo nido

Cascina, un mese di sospensione per un bambino non sottoposto a profilassi. Genitori a rischio denuncia e multa fino a 7.500 euro

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CASCINA. Sospeso per un mese dall’asilo nido perché non è vaccinato. Fino al 31 ottobre un bambino di Cascina non potrà frequentare l’istituto a cui è stato regolarmente iscritto dai genitori. Un papà e una mamma che, però, hanno deciso di non vaccinare il proprio piccolo, e che di fatto gli hanno reso impossibile frequentare il nido come gli altri bimbi. Ora rischiano una sanzione da 500 a 7.500 euro.

Il minore è stato infatti escluso dall’istituto scolastico (di cui non facciamo il nome sempre per motivi di riservatezza) in forza del cosiddetto “Decreto Lorenzin”. La normativa, convertita in legge (la numero 119) nel luglio 2017 tra le polemiche dei no-vax, ha reso obbligatorie 12 vaccinazioni (vedi box a destra). Una misura presa per «assicurare la tutela della salute pubblica e il mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, nonché di garantire il rispetto degli obblighi assunti a livello europeo e internazionale».

L’assenza di vaccinazioni, che ha portato alla sospensione per un mese del bambino, è stata verificata tramite il Sistema informativo della prevenzione collettiva (Sispc) della Regione Toscana dove è inserito l’anagrafe vaccinale. Nella scheda del bambino non è presente un’«adeguata attestazione sull’effettuazione dei vaccini da parte degli esercenti la responsabilità genitoriale». Documentazione che è stata poi richiesta ai genitori lo scorso 23 settembre anche tramite una mail certificata a cui non è stata data risposta.

Da qui l’esclusione del bambino per un mese dall’asilo. Il bimbo rimane comunque iscritto al nido e «potrà essere ammesso nuovamente – si legge nel provvedimento di sospensione – alla frequenza del servizio scolastico successivamente alla regolarizzazione della posizione vaccinale».

«In caso di non regolarizzazione – prosegue il documento – si provvederà con i successivi adempimenti». Vale a dire conseguenze economiche e una segnalazione alla Procura della Repubblica per i genitori. Questi ultimi possono però ricorrere entro 60 giorni al Tar o al presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento di espulsione. 
 

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