Il Tirreno

Pontedera

omicidio stradale 

Pedone travolto e ucciso, automobilista patteggia

Pietro Barghigiani
Pedone travolto e ucciso, automobilista patteggia

Un anno e quattro mesi al conducente dell’auto che centrò un 47enne sulle strisce: la vittima stava guardando dalla parte opposta

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fucecchio. Un patteggiamento a un anno 4 mesi con la condizionale e la sospensione della patente per un anno per omicidio stradale.

È una sentenza che chiude il fronte penale dell’incidente in cui perse la vita dopo alcune ore di agonia Zhang Chunguo, 47 anni, residente a Fucecchio, travolto sulle strisce pedonali dall’auto condotta da Claudio Russo, 54 anni, di Santa Croce sull’Arno, sulla via Francesca Sud a Castelfranco di Sotto.

Ieri mattina davanti al gup Donato D’Auria, con il consenso del pm Lydia Pagnini, è arrivato il verdetto per l’automobilista difeso dall’avvocato Muriel Petrucci. Tra i documenti valutati da Procura e giudice anche quelli, allegati dalla difesa, circa il comportamento del pedone al momento di attraversare. Testimoni hanno riferito che il suo sguardo fosse rivolto dalla parte opposta alla provenienza dell’auto, la cui velocità era di poco superiore ai 50 km/h imposti dal codice della strada.

L’aspetto penale è definito, mentre resta ancora aperto quello civilistico del risarcimento del danno a favore degli eredi della vittima. L’assicurazione della macchina dell’investitore non ha liquidato ancora i familiari di Chunguo.

Il pedone travolto mentre attraversava morì in ospedale. Era appena uscito da un bar lungo la strada provinciale tra Ponticelli e Castelfranco di Sotto quando l’auto di Russo lo centrò in pieno. Immediati i soccorsi con l’automedica di San Miniato e un’ambulanza della Misericordia di Castelfranco di Sotto arrivate a prestare le prime cure al pedone. Era stato poi richiesto anche l’intervento dell’elisoccorso Pegaso che aveva trasportato il ferito all’ospedale di Careggi. Inizialmente era sembrato che le condizioni del pedone fossero molto gravi e per questo il 118 aveva attivato anche l’eliambulanza, nel tentativo di soccorrere il prima possibile il ferito. Nelle ore successive all’incidente le condizioni del 47enne erano peggiorate fino alla morte. Di qui il cambio di contestazione per Russo, da lesioni colpose stradali a omicidio stradale. Il conducente dell’auto aveva dichiarato di non essersi reso conto della vittima se non quando era troppo tardi per poter evitare l’impatto. Un episodio che si era aggiunto ai molti altri avvenuti negli ultimi anni nello stesso tratto di strada. Episodi quasi sempre drammatici e talvolta dagli esiti mortali. In via Francesca Sud a Castelfranco, lungo la strada per Ponticelli, nei pressi del bivio con via Vivaldi e via Posarelli e di fronte alla storica edicola e tabaccheria “Semaforo Rosso”. Un luogo che fino a qualche decennio fa era l’estremo limite occidentale di Castelfranco, ma che oggi si trova a ridosso di un’ampia zona residenziale, quella sviluppata negli ultimi anni nell’area a nord della strada provinciale nel quartiere di San Bartolomeo. È per questo che i residenti avevano chiesto la realizzazione di una rotatoria. —

Pietro Barghigiani

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