Sicurezza
Martinelli in Russia tra tartufo e sostenibilità
MONTOPOLI. Il tartufo e le colline del comprensorio sono sbarcate in questi giorni in Russia, come simbolo della sostenibilità ambientale. A portarcele è stato l'assessore del comune di Montopoli Valerio Martinelli, in occasione del forum internazionale di Kaliningrad, città della Russia affacciata sul Mar Baltico.
Il 26enne studioso di San Romano, invitato proprio dal Ministero degli Esteri russo, è infatti intervenuto come delegato per l’Italia, assieme a giovani leader e rappresentanti delle istituzioni delegati da tutta Europa, sui temi della sostenibilità e della pace. Invito che giunge ad un anno dalla sua partecipazione ad un meeting simile in cui l'assessore era intervenuto come esponente del terzo settore. «Credo ci sia un forte legame tra amministrazione, economia e sostenibilità – ha detto Martinelli – creare una dinamica virtuosa tra questi settori sarà la più grande sfida che dovremo raccogliere ed affrontare per gli anni che verranno». E in un territorio come quello di Montopoli, dove l’ambiente e la natura costituiscono una delle componenti principali, occorre un’attenzione ancor maggiore. Di fronte al pubblico, proveniente da tutta l’Europa, Martinelli ha parlato, per questo, anche della sua città. «Per esempio, il nostro territorio è una naturale zona tartufigena, e proprio il tartufo bianco è una sorta di sentinella per quel che riguarda l’inquinamento e la tutela dell’ambiente – spiega – qualora vi fosse un elevato inquinamento o quando vi fosse una scarsa sensibilità verso l’ambiente, verrebbe a mancare questo particolare prodotto, che tutti conosciamo».
«Dobbiamo essere più ambiziosi e fare rete per immaginare da una parte un nuovo sistema economico che integri la sostenibilità e la tutela dell’ambiente e dall’altra un sistema di regole condivise – ha continuato – Come amava dire Giorgio La Pira il mondo in cui viviamo è un bene lasciato dai nostri padri che noi dobbiamo gestire e migliorare per le generazioni future, che lo vivranno dopo di noi. Un prestito, una responsabilità». —
N.D.M.
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