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Rapina l’Eurospin armato di coltello: a processo

Pietro Barghigiani
Rapina l’Eurospin armato di coltello: a processo

All’imputato viene contestato anche il reato di ricettazione per l’auto rubata. Cassiera minacciata, bottino di 1.200 euro

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volterra. Armato di coltello e con il volto travisato con il cappuccio della felpa, la sera del 16 marzo 2016 entrò alla Eurospin in centro a Volterra.

Dopo aver minacciato la cassiera uscì dal minimarket con quasi 1.300 euro.

Ora Riad Missaoui, 24 anni, nato a Brescia e con passaporto polacco, all’epoca dei fatti residenti nel Volterrano, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di rapina e ricettazione.

Il secondo reato gli viene addebitato perché l’auto con cui era arrivato davanti all’Eurospin risultava rubata. Un furto consumato in zona e che nel corso degli accertamenti è stato associato al raid contro il piccolo punto vendita.

Dopo i primi testi indicati dal pm Lydia Pagnini, il processo davanti al primo collegio del Tribunale (presidente Mirani, a latere Messina e Frizilio) è stato rinviato per sentire altri testimoni dell’accusa, tra i quali gli investigatori che seguirono le indagini poi concluse con l’individuazione di Riad come unico responsabile dell’episodio.

L’imputato è difeso dall’avvocato Roberto Nocent.

Missaoui ha un curriculum da codice penale che spazia dalle rapine alla ricettazione. Nonostante un’anagrafe recente le sue incursioni tra carcere e Tribunale sono frequenti.

L’assalto al minimarket avvenne poco prima delle 20.

L’autore aveva guanti neri e viso occultato quasi per intero.

L’unica cosa visibile era un coltellaccio da cucina con cui intimò alla cassiera di svuotare la cassa.

Una rapina rapidissima. Pochi secondi di minacce e paura.

Poi il bandito nascose i soldi consegnati dall’impiegata nella felpa e scappò a piedi prima di raggiungere l’auto con cui sparì dal radar dei carabinieri arrivati dopo la chiamata del personale rapinato.

I militari della Compagnia di Volterra sulla base delle testimonianze raccolte nel minimarket e indagando nell’ambiente della microcriminalità riuscirono a individuare quello che ora è imputato per l’assalto armato all’Eurospin. Missaoui nel maggio 2016 era stato arrestato per una rapina alla Coop di Pomarance.

Un colpo quasi in fotocopia con quello avvenuto un paio di mesi prima a Volterra per il quale non venne fermato subito. —

Pietro Barghigiani

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