Il Tirreno

Pontedera

l’appello della misericordia di fucecchio 

Nuova mensa per i poveri con le donazioni dei privati «Ma ora servono volontari»

Marco Sabia

Al via i lavori in via Checchi Il governatore: «Serviranno una ventina di persone che si occuperanno a rotazione della gestione»

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FUCECCHIO. I lavori inizieranno a stretto giro di posta, magari già nelle prossime settimane. E porteranno – nel centro storico di Fucecchio – una mensa per i poveri e per i bisognosi, messa a disposizione dalla Misericordia locale. L’intenzione è quella di inaugurarla entro il 2020 o al massimo entro il 2021.

La mensa, che nascerà anche grazie a donazioni private (degli eredi di Mario Marianelli e di un benefattore fucecchiese) e della curia vescovile, offrirà 15-20 pasti al giorno per almeno 5 giorni a settimana. Ma, per fare questo, servono nuovi volontari. Ed è a loro che si appella il governatore Mario Lupi: «Il progetto è a buon punto e adesso servono persone che mettano a disposizione un po’ del loro tempo per chi ha bisogno. Servono una ventina di nuovi volontari, che a rotazione si occupino della gestione della mensa. Noi penseremo a formarli e a fornire loro le certificazioni che servono».

La mensa nascerà in un fondo di via Checchi (ex via Farini), donato da un professore fucecchiese (Giacomo Mannini) vissuto a Firenze; entro la prossima settimana sarà scelto il progetto esecutivo, poi Lupi commissionerà i lavori alla ditta. «Spero che sia tutto pronto – continua Lupi – entro il 2021, quando si concluderà il mio mandato. Il progetto viene da lontano e abbiamo dovuto lottare molto per arrivare a questo punto. Ora manca l’ultima fase».

Sono anni, infatti, che Lupi porta avanti l’idea di realizzare una mensa, accordandosi con l’amministrazione comunale per l’approvvigionamento dei pasti (gli stessi della mensa scolastica). Un’idea nata visitando le suore di clausura fucecchiesi, che tra mille sacrifici riescono quotidianamente a mettere a tavola 7-8 persone che non hanno altro luogo dove mangiare. Poi è arrivata la donazione di ventimila euro degli eredi Marianelli, a cui se ne sono aggiunti altrettanti della curia; trovato il locale grazie ad un benefattore fucecchiese – il professor Giacomo Mannini, scomparso sei anni fa – l’idea si è potuta tramutare in progetto, anche perché la confraternita ha ottenuto un prestito per coprire le ulteriori spese. I pasti saranno forniti dalla mensa scolastica, ma sarà fondamentale, in ogni caso, individuare nuovi volontari a cui affidare la gestione delle operazioni all’interno del nuovo locale.

«Non è facile trovare persone disponibili – spiega Lupi – anche perché serve una formazione apposita (la certificazione Haccp). Ma a questo ci pensiamo noi, c’è solo da fare un corso. Per questo mi appello a chi ha voglia di dare una mano, anche una volta a settimana».

La confraternita – la seconda più grande a livello zonale – mette a disposizione il numero di telefono 057120120 per chi volesse farsi avanti o avere semplicemente delle informazioni in più. —

Marco Sabia

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