Il Tirreno

Pontedera

l’allarme 

“Tombaroli” all’anfiteatro di notte col metaldetector in cerca di reperti antichi

Andreas Quirici

Cittadini hanno segnalato la presenza di persone dentro l’area di scavo La soprintendenza: se serve metteremo la videosorveglianza

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VOLTERRA. “Tombaroli” all’anfiteatro romano. Possibile? Stando a quanto spiegato dalla funzionaria della soprintendenza, Elena Sorge, che sta guidando l’attuale fase di scavo a Porta Diana, alcuni cittadini hanno segnalato la presenza notturna di persone con metaldetector dentro il cantiere. «E se servirà metteremo la videosorveglianza», dice l’archeologa.

Parole scritte su Facebook, sulla pagina “l’anfiteatro che non c’era”, in risposta a un utente che si poneva il problema di un controllo maggiore. «In realtà – dice Sorge – l’area è chiusa ed è in sicurezza secondo le normative in materia. Pensavamo fosse sufficiente, visto che non c’è assolutamente niente da rubare. Invece c’è qualcuno che si prende così tanti rischi».

Il problema, in questo caso, è doppio. Da un lato c’è il discorso sicurezza per chi entra di notte nell’area di scavo. «Ci sono sbalzi di quattro metri – racconta la funzionaria della soprintendenza – e di notte è facile cadere e farsi molto male». Dall’altro, però, è alto il pericolo che si danneggino i reperti già sistemati dagli esperti che stanno scavando l’anfiteatro di epoca romana. «È chiaro che senza illuminazione si possono danneggiare i reperti – aggiunge l’archeologa – ma il rischio maggiore è per l’incolumità fisica di chi entra col metaldetector».

Secondo Sorge è praticamente impossibile trovare qualcosa di prezioso nella zona interessata dal ritrovamento dell’antica struttura, vicino al cimitero di Porta Diana. «Nelle tre fasi di scavo effettuate finora – sottolinea – il massimo che abbiamo trovato è una manciata di cocci grandi due centimetri per tre. Escludo categoricamente che si siano reperti preziosi da giustificare una situazione del genere».

Un altro utente di Facebook, nella stessa pagina, afferma di avere ricevuto segnalazioni sulla presenza di persone con torce quando i reperti erano coperti da teli, nel periodo in cui lo scavo era fermo.

Nello stesso spazio del social netwok, Elena Sorge fa appello ai cittadini affinché facciano segnalazioni di persone presenti nel cantiere durante la notte, ma informa anche che polizia e carabinieri, oltre che l’amministrazione comunale, sono al corrente di questa vicenda e che le forze dell’ordine intensificheranno i controlli. Ma se sarà necessario, come ha ribadito l’archeologa, saranno installate telecamere per sorvegliare l’intera zona. —

Andreas Quirici

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