Il Tirreno

Pontedera

la “ferita” 

Residenti e Comune ostaggi dell’ecomostro con l’amianto

Francesco Turchi
Il complesso nel degrado a Casciana Terme (Foto Franco Silvi)
◗
Il complesso nel degrado a Casciana Terme (Foto Franco Silvi)

L’ex marmeria di Casciana Terme trasformata da anni in rifugio di degrado e vandali. Sindaco ordina la bonifica, il Tar dà ragione al curatore: appello al Consiglio di Stato

3 MINUTI DI LETTURA





CASCIANA TERME LARI. Una ferita aperta nel cuore del paese. Un’azienda abbandonata, che negli anni si è trasformata in culla del degrado, tra rovi e amianto, rifugio di vandali e disperati, a due passi dalle case. Una situazione che, nonostante le proteste dei cittadini e la battaglia legale intrapresa dal Comune contro la curatela, non sembra trovare sbocchi. Uno stallo che fa crescere tra i residenti una preoccupazione che va ben al di là del problema estetico. Lo sa bene il sindaco Mirko Terreni, che da tempo cerca di trovare una via d’uscita per cancellare l’immobile di via Dante Alighieri a Casciana Terme.. «Da quando mi sono insediato ho coinvolto anche Asl e Arpat, ho cercato un accordo con la curatela, ho incaricato un avvocato per cercare una soluzione». Ma, almeno finora è stato tutto inutile. Anzi. L’ordinanza firmata nel gennaio 2018 ha innescato una battaglia legale che è ancora lontana da un epilogo. Con quel documento Terreni imponeva al curatore fallimentare della società Edilblu srl «di porre in essere tutte le opere di presidio per le parti interessate dai dissesto e per tutte le situazioni di pericolo per la pubblica incolumità; di chiudere completamente tutti gli accessi; di presentare entro due mesi un progetto di risanamento statico, ambientale e funzionale del fabbricato e la documentazione di verifica per la copertura contenente presumibilmente amianto». Il sindaco ordinava anche la rimozione di tutti i rifiuti dell’area, in tempi stretti: altrimenti avrebbe provveduto l’ente, per poi presentare il conto alla curatela. Quest’ultima però ha impugnato il provvedimento e il ricorso è stato accolto dal Tar: secondo il tribunale amministrativo, infatti, «la curatela fallimentare non può essere destinataria di ordinanze sindacali dirette alla bonifica di siti inquinati, per effetto del precedente comportamento commissivo ed omissivo dell’impresa fallita».

Insomma, il curatore «non può essere reputato un “subentrante”, ossia un successore, dell’impresa sottoposta alla procedura fallimentare», con il «degrado dell’area e delle strutture interessate dalla presenza della fabbrica che sono risalenti e riconducibili già a un periodo precedente la nomina, nel 2009».

Tuttavia il Comune di Casciana Terme Lari non ci sta: «Abbiamo presentato appello al Consiglio di Stato» sottolinea Terreni. Che poi rivela i tentativi di accordo falliti in questi anni: «In un primo momento avevamo proposto di cederci gratuitamente l’area, con il Comune che in cambio avrebbe sostenuto le spese (almeno 150.000 euro) per la bonifica. Ma il curatore non ha accettato». Mentre prosegue la battaglia legale, l’amministrazione comunale prova a giocarsi anche la carta “urbanistica”, che «prevede l’acquisto del complesso, la demolizione e il trasferimento della volumetria in un’altra zona. C’è anche un soggetto interessato, ma per il momento si è fermato di fronte a una base d’asta per l’ex marmeria che considera ancora troppo alta (si va nell’ordine dei 200.000 euro): l’operazione a certe cifre, considerando anche la demolizione, non è conveniente». 

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37523932:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37523932:1652445804/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37523933:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37523933:1652445804/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze