Una pietra cade dal cavalcavia della superstrada Tragedia sfiorata
Centrato il parabrezza lato passeggero di una Opel guidata da un donna di Ponsacco che lavora al Comune di Empoli
PONTEDERA. «Sono stata fortunata, se quel grosso calcinaccio caduto dal cavalcavia avesse colpito il parabrezza sul lato guidatore non so come sarebbe andata a finire».
Nunziata Contarino, 53 anni di Ponsacco, impiegata del Comune di Empoli, è ancora sotto choc. Ieri mattina ha rifiutato il ricovero in ospedale. Un’ambulanza era pronta per accompagnarla al pronto soccorso per eseguire alcuni accertamenti, ma nonostante lo spavento enorme, «il cuore mi andava a mille, le gambe mi tremavano», ha preferito attendere il carroattrezzi e gli agenti della Polizia stradale per raccontare a loro la sua mattina da incubo. Solo dopo si è recata col marito all’ospedale di Pontedera, visto che il battito cardiaco e la pressione non riuscivano a regolarizzarsi.
Una mattinata tranquilla, come tante, che in attimo si è trasformata in paura, quando intorno alle 7,30 una grossa pietra o un calcinaccio ha colpito in pieno il parabrezza della sua auto, una Opel Karl rock di appena un anno, mandandolo in frantumi. «Si è trattato di un pezzo di cavalcavia ne sono certa – racconta Nunziata Contarino – Una porzione di cemento che si è staccata dalla struttura mentre ci stavo passando sotto e mi ha colpito, per fortuna senza ferirmi, altrimenti non sarei qui a raccontare questa avventura che voglio comunque far conoscere all’opinione pubblica per mettere in guardia altri: la strada è trafficata e quello accaduto potrebbe ripetersi».
Il cavalcavia in questione è quello che attraversa la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, in direzione Firenze, all’altezza di Montopoli Valdarno. Un percorso che Nunziata Contarino conosce bene e percorre tutte le mattine: «Ero partita da casa di buonora. Viaggiavo tranquilla come sempre – racconta l’impiegata comunale – quando improvvisamente giunta sotto il ponte ho sentito una botta sorda, e improvvisamente, ho visto il vetro della mia Opel, lato passeggero, che si scheggiava. Non nego di essere stata colta dal panico. Oddio ora che faccio, le mie prime parole. Poi, con il cuore che mi andava a mille ho azionato le quattro frecce di emergenza e ho cominciato a suonare il clacson per richiamare altri automobilisti».
Per fortuna chi seguiva la signora Contarino si è reso conto che qualcosa non andata ed ha rallentato. «Era un grosso Pickup – continua l’impiegata – che mi seguiva e anche lui, una volta passato il ponte è stato colpito da alcune schegge di pietra che sono finite nel cassone del mezzo. Per fortuna senza grossi danni. Mentre il guidatore di un’altra macchina che mi stava sorpassando proprio in quel momento non credo si sia accorto di nulla visto che ha continuato la marcia».
Il resto del racconto è la cronaca di una mattinata di sopralluoghi. Nunziata Contarino ha immediatamente allertato il 113 e tramite loro sul posto è giunta una pattuglia della Polizia Stradale. Il traffico ha subito rallentamenti, metri gli agenti compiegano i primi sopralluoghi. Sarà infatti competenza della polizia e dei tecnici della Avr, la società di Global service che si occupa della manutenzione della Fi-Pi-Livorno, capire esattamente cosa è accaduto e perché. Una cosa è comunque certa: i danni riportati dall’auto della signora Contarino sono ingenti. «Il vetro è da sostituire completamente – afferma l’impiegata - e anche il cruscotto interno è stato rovinato dall’impatto. Sicuramente mi recherò da un legale, qualcuno dovrà pur ripagare i danni alla mia auto e il fatto che la pietra abbia colpito il lato passeggero della mia Opel certo non mi consola affatto. Sicuramente sono stata fortunata, ma quel cavalcavia deve essere monitorato. Solo il pensiero di passarci di nuovo per recarmi al lavoro non mi fa per nulla stare tranquilla». —
Roberta Galli
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