Sicurezza
LA SENSIBILITà POPOLARE STA CAMBIANDO
Alla fine il manifesto gigante con il sedere di donna (bellissimo) in primo piano è stato rimosso. Ma non è questo che mi dà soddisfazione nella vicenda di Ponsacco e della palestra che promette miracoli: se uno il sedere bello non ce l’ha di natura, al massimo, con l’esercizio fisico se lo fa venire tonico, non favoloso. Bugie di marketing a parte, ci sono due aspetti che mi piacciono in questa vicenda. Il primo è che, su pressione della gente, interviene il Coni, da Roma per “persuadere” la palestra a rinunciare alla pubblicità aggressiva (e sessista, diciamolo). Il secondo, ancora più importante, lo suggerisce il titolare della palestra: lo stesso cartellone c’era un anno fa e nessuno ha detto nulla.
Bene, benissimo. Segno che la sensibilità sta cambiando. Un piccolo passo per Ponsacco, un grande passo per la cultura del rispetto. Nella quale includo anche il diritto della contitolare della palestra a essere orgogliosa del proprio corpo. E a volerlo esibire. Con un invito a riflettere, tuttavia, che la sua libertà di disporre del proprio corpo può anche far passare un messaggio meno raffinato: che la donna è solo tette e culo. Carne da sesso, insomma. Lo stesso invito è per il titolare della palestra che vuole usare lo spazio del manifesto per lanciare un proprio messaggio, ma non per chiedere scusa. Forse dovrebbe farlo. Magari a nome di tutti quegli uomini che da giorni insultano sui social le donne che si sono espresse contro il manifesto.
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