Il Tirreno

Pontedera

il caso cappellini 

Sindacalista sospeso, solidarietà dai Cobas e da Rifondazione

A.Q.

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PONTEDERA. Il Partito della Rifondazione comunista, circolo Karl Marx di Pontedera e i Cobas esprimono solidarietà a Massimo Cappellini, il sindacalista della Fiom Cgil sospeso per due giorni dalla Piaggio per una lite con un superiore, giunto al secondo provvedimento disciplinare in pochi mesi.

«La democrazia non può fermarsi ai cancelli della fabbrica – dicono da Rifondazione – Considerando che si tratta della seconda sanzione di questo tipo in pochi mesi e che un eventuale terzo provvedimento potrebbe comportare la perdita del posto di lavoro, riteniamo inaccettabile un ricatto disciplinare teso a indebolire i diritti sindacali dei lavoratori. Offriamo la nostra disponibilità a collaborare con Cappellini per le azioni che vorrà intraprendere e sollecitiamo l’amministrazione comunale a prendere posizione con voce forte e chiara su una vicenda grave che mette in luce zone d’ombra di una delle maggiori realtà produttive locali».

«Massimo non è un sindacalista di “primo pelo”, conosce bene le regole del mestiere, ha sempre portato la solidarietà propria e dello spaccato della sinistra Fiom che rappresenta da molti anni, in ogni circostanza, nel sistema Piaggio – dicono i Cobas – Non ultima è stata la Tmm, e in più occasioni il sub appalto interno a Ceva, sia nei 5 giorni di sciopero per un salario dignitoso nel 2018 che per i 5 licenziamenti in Dna del 2016». E ancora: «Viene in mente l’altro caso, quando il sindacalista Cobas della Dna, nel subappalto Ceva, venne licenziato proprio per un motivo simile, numerosi provvedimenti disciplinari in poco tempo». —

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