La manifestazione
«Lo scooter cinese è diverso da Vespa»
Sconfitta legale per Piaggio che voleva fermare il modello della Zhejiang. «Nessuna confusione per gli acquirenti»
PONTEDERA. Piaggio perde la battaglia legale per il modello comunitario del disegno di uno scooter realizzato da una società cinese, la Zhejiang Zhongneng Industry. L’azienda di Pontedera contesta il fatto che il modello in questione sia copiato dalla Vespa LX, uscita dalla produzione nel 2013. Ma il Tribunale dell’Unione europea ha dato ragione ai cinesi, spiegando, in sintesi, che le differenze tra i due modelli sarebbero evidenti e che un consumatore attento, com’è quello del mercato delle due ruote, sa riconoscere le caratteristiche dell’uno e dell’altro scooter, senza venire così fuorviato al momento dell’acquisto. . Ora Piaggio ha due mesi e dieci giorni per impugnare la sentenza e non è escluso che la vicenda vada comunque avanti. Dalla società del Gruppo presieduto da Roberto Colaninno fanno sapere che la sconfitta non è poi così dolorosa. Anche perché il Tribunale dell’Ue ha «confermato la piena validità del marchio tridimensionale dello scooter Vespa, già riconosciuta dal Tribunale di Torino nel 2017».
La vicenda è cominciata nel 2010, anno in cui «la società cinese Zhejiang Zhongneng Industry Group – si legge in una nota della Corte di giustizia dell’Unione europea – ha ottenuto dall’Ufficio dell’Unione europea perla proprietà intellettuale (Euipo) la registrazione del disegno o modello comunitario». Quattro anni dopo, Piaggio ha presentato «una domanda di dichiarazione di nullità di tale disegno o modello» all’Euipo, perché «non soddisfaceva i requisiti della novità e del carattere individuale rispetto al disegno o modello Vespa LX». Una copia, in pratica, di cui si chiedeva l’annullamento. Ma dall’Unione europea la risposta è stata negativa. «Con decisione del 2015, confermata nel 2018 a seguito di un ricorso amministrativo proposto dalla Piaggio – prosegue il documento della Corte di giustizia dell’Ue – l’Euipo ha respinto la domanda di dichiarazione di nullità presentata da Piaggio».
E, nella sentenza di ieri, il Tribunale dell’Unione europea ha respinto il ricorso presentato dal gruppo di Colaninno contro la decisione dell’Ufficio dell’Unione europea perla proprietà intellettuale, confermando la legittimità della decisione presa e dello scooter prodotto dalla casa cinese.
«Lo scooter della Zhejiang e lo scooter Vespa LX suscitano impressioni generali diverse– spiegano dal Lussembrurgo – Il primo possiede un carattere individuale rispetto al secondo. Infatti, mentre lo scooter della Zhejiang è dominato da linee sostanzialmente spigolose, lo scooter Vespa LX privilegia linee arrotondate. Le caratteristiche di forma proprie dello scooter Vespa LX non si ritrovano, a loro volta, nello scooter della Zhejiang, mentre le differenze che li separano sono numerose e significative e non sfuggiranno all’attenzione di un utilizzatore informato». Sulla base degli elementi presentati dalla Piaggio, «l’Euipo non poteva dichiarare che lo scooter della Zhejiang aveva fatto uso del marchio tridimensionale non registrato corrispondente allo scooter Vespa LX». Il Tribunale sottolinea che «il pubblico di riferimento composto dai potenziali acquirenti di scooter, dotato di un livello di attenzione elevato, percepirà lo stile, le linee e l’aspetto della Vespa LX come diversi, sul piano visivo, da quelli dello scooter dellaZhejiang. Date le impressioni diverse suscitate dai due scooter, non sussiste alcun rischio di confusione presso il pubblico di riferimento». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
