La manifestazione
Cinquant’anni fa veniva inaugurato lo stadio comunale
Per celebrare la ricorrenza stasera i granata giocheranno con una maglia celebrativa che sarà poi messa all’asta
PONTEDERA. Era il 28 settembre del 1969 e il Pontedera scendeva per la prima volta in campo nel nuovo stadio comunale. I granata vinsero 1-0 col Foligno - decisiva la rete di Peroni al 1’ di gioco – nel campionato di serie D. Nel 2002, poi, l’impianto è stato dedicato a Ettore Mannucci, calciatore pontederese che tra gli anni 1940 e 1950 ha giocato in A con le maglie di Pro Patria e Juventus.
Il Mannucci, oggi, è il tempio di chi ha il granata nel cuore. Raccoglie ricordi di ogni tipo. Ma quanta fatica per costruirlo, oltre 50 anni fa. «La trafila per ottenere i fondi dal Credito sportivo fu infinita. Dovemmo rinunciare al progetto originale per contenere le spese», racconta Giacomo Maccheroni, il sindaco che tagliò il nastro al mitico comunale. Un pezzo di storia della città che stasera verrà celebrato dal Pontedera, impegnato alle 20,45 con la Pro Vercelli nel campionato di serie C (ne parliamo nello sport). I calciatori granata giocheranno con una divisa celebrativa per ricordare i 50 anni del comunale. L’iniziativa è stata resa possibile dallo sponsor Nocita Caffè. A Natale, poi, maglie verranno messe all’asta nell’ambito di un evento benefico realizzato dalla onlus Sport For Children.
Ieri mattina nella sala stampa dello stadio è stata presentata l’iniziativa, alla presenza della famiglia che ha scandito la storia del Pontedera: i Caponi. Alessandro, bomber e trascinatore negli anni Ottanta e Novanta, Manuel, simbolo della rinascita nel 2010 – costretto a smettere di giocare dopo un brutto infortunio nel 2011 – e Andrea, attuale capitano del Pontedera, fermo dopo il durissimo scontro di gioco che ad agosto gli ha procurato numerose fratture facciali. Il suo rientro è previsto a gennaio. Presente anche Mark, figlio di Manuel e calciatore nel settore giovanile granata. Durante la cerimonia è intervenuto anche il sindaco, Matteo Franconi, che ha confermato la piena volontà dell’amministrazione di arrivare alla quasi totale ristrutturazione dello stadio, arricchendolo di attività commerciali e una nuova tribuna. Si celebra il Mannucci del passato e del presente, dunque, ma si guarda al Mannucci del futuro. —
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