Il Tirreno

Pontedera

Sicurezza 

Anziane derubate con la tecnica dell’abbraccio

Sabrina Chiellini
Sono sempre più frequenti i casi di anziani truffati e derubati con la tecnica dell’abbraccio (Foto d'archivio)
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Sono sempre più frequenti i casi di anziani truffati e derubati con la tecnica dell’abbraccio (Foto d'archivio)

Pontedera: una donna sui 50 anni le avvicina, finge di conoscerle e le stringe forte a sé. Nel mirino collane e portafogli

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PONTEDERA. Ci sono ladri specializzati nei furti compiuti con la cosiddetta tecnica dell’abbraccio. Recente hanno colpito anche in città. Due i casi che nei giorni scorsi sono stati denunciati ai carabinieri, uno di questo è avvenuto in via Diaz a Pontedera. In entrambi i casi è stata vista una donna di circa 50 anni, che ha preso di mira pensionate che di anni ne hanno circa 80 e anche qualcuno in più. «Ciao, ti ricordi di me?». La domanda è di quelle ad effetto. Le vittime abbassano la soglia dell’attenzione perché pensano di conoscere la persona. Invece non è così.

In entrambi i casi la ladra ha portato le mani al collo delle vittime, come se volesse salutarle o abbracciarle. In realtà mirava a ben altro. E quando si è allontanata una delle derubate si è accorta che non aveva più la collana d’oro al collo. All’altra invece, con una certa rapidità nell’esecuzione, la donna ha rubato il portafoglio. Tutte e due si sono disperate ma ormai, quando hanno realizzato cosa era successo, ci potevano fare poco. La cinquantenne si era già dileguata. Non è escluso però che possa tornare in azione, sempre nelle vie cittadine. Per questo è necessario che agli anziani venga spiegato che possono correre dei rischi quando persone sconosciute li avvicinano per la strada con una scusa qualsiasi. Meglio sempre essere diffidenti e non lasciarsi abbracciare, nemmeno per un istante.

Quasi sempre infatti le vittime di questo tipo di furto con destrezza sono persone anziane, che vengono derubate di denaro e oggetti personali. La scorsa settima un’anziana è stata avvicinata nello stesso modo, con una scusa banale, nel sottopasso pedonale che porta ai cimiteri, lungo via Valdera P. Per il “modus operandi” poteva anche sembrare un episodio simile a tanti che avvengono con lo scopo di derubare pensionati. Ma poi è venuto alla luce che l’aggressione aveva avuto un risvolto impensabile almeno a prima vita.

L’uomo, che non aveva più di 40 anni, ha molestato, stando alla denuncia che è stata presentata al commissariato di polizia, la vittima. Non l’ha derubata, anche se nel deambulatore di cui ha bisogno per camminare aveva pochi spiccioli. E l’ha molestata sessualmente. Così da fare ritenere che l’uomo fosse disturbato dal punto di vista mentale o fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

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