Sicurezza
L’aggressore di Vicopisano potrebbe avere colpito a Lucca
Si cercano analogie tra i casi di San Giovanni e il pestaggio di una insegnante Forze dell’ordine al lavoro per individuare il responsabile delle violenze
VICOPISANO. Dopo le quattro aggressioni dei giorni scorsi il picchiatore misterioso di San Giovanni alla Vena non ha più colpito, almeno ai danni di cittadini che abitano nella frazione Vicarese. Gli inquirenti però stanno verificando se ci sono analogie con un fatto avvenuto in via Pisana a Lucca, ai danni di una insegnante che è stata colpita alle gambe con un bastone da un misterioso aggressore che poi si è dileguato su un’auto, forse una Golf, di colore scuro.
Era armato di bastone anche lo sconosciuto che ha colpito alle spalle il 41enne di Fornacette, a metà della scorsa settimana, in un parcheggio a Cevoli.
Anche lui è stato colpito al torace con una mazza ed è finito all’ospedale con una costola rotta. L’uomo non ha visto alcuna auto e non ha saputo fornire indicazioni sull’aggressore.
Ma nei casi precedenti le vittime hanno visto un uomo di circa 35-40 anni, di corporatura robusta, che ha imprecato in una lingua straniera, forse in romeno, stando a quanto ha riferito una delle donne aggredite. E che era armato di una specie di coltello, un piccolo trincetto.
Testimoni dicono di averlo visto fuggire (era incappucciato) alla guida di un’auto di colore bianco. Ma sono tutti dettagli che i carabinieri di San Giovanni alla Vena stanno cercando di mettere a fuoco con le loro indagini.
Se ci fosse un collegamento tra i fatti di Vicopisano e l’aggressione all’insegnante potrebbe voler dire che l’aggressore si è spostato, ha cambiato zona.
In questi giorni i carabinieri hanno ricevuto alcune segnalazioni da parte dei cittadini, pronti a collaborare alle indagini, di persone sospette. Ma le verifiche subito attivate non hanno portato ad alcun risultato significativo.
La vigilanza resta alta e i cittadini sono invitati a segnalare al 112 in maniera tempestiva ogni situazione che possa dare nell’occhio o condurre all’aggressore. C’è il timore infatti che l’uomo possa tornare a colpire. Così come il fatto avvenuto a Lucca potrebbe essere opera di qualcuno che ha voluto emulare il “maniaco” di San Giovanni alla Vena. Sono ipotesi lontane dal trovare una conferma.—
S.C.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
