Sicurezza
Ex Excelsior, il sindaco cerca imprenditori per la ristrutturazione
FUCECCHIO. Niente ordinanza (per ora) di messa in sicurezza, perché i vigili del fuoco intervenuti per rimuovere le vetrate pericolanti non hanno riscontrato ulteriori situazioni di potenziale pericolo. E, nel frattempo, trattative in corso per trovare un compratore al maxi complesso che una volta era il glorioso cinema Excelsior (nella foto, l’ingresso), passato poi dalle luci rosse al buio completo degli ultimi 12 anni.
L’enorme edificio in cemento armato di via Battisti è nelle mani dell’Isveg di Firenze, l’istituto vendite giudiziarie. Sullo sfondo, nemmeno troppo lontano, c’è la prospettiva che finisca all’asta. Ma il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli si sta muovendo per trovare una soluzione: «Parlo costantemente con l’istituto vendite giudiziarie, perché è nel nostro interesse che l’edificio torni a vivere. Cerco anche degli imprenditori che facciano un investimento del genere per poi dargli un futuro nuovo, magari nell’ambito ludico o in quello artistico. Non è facile ma ci sono delle trattative in corso». Il sindaco, poi, rassicura la popolazione sulla questione sicurezza: «Non sono state fatte ordinanze urgenti di messa in sicurezza perché dalla relazione dei vigili del fuoco non emergono criticità imminenti, per cui mancano i presupposti»”. La speranza dell’amministrazione è quella di trovare un investitore e magari poi avviare un percorso assieme; sarebbe già un risultato enorme individuare un imprenditore disposto ad investire in una struttura mastodontica che non ha manutenzione da anni e che è finita nel mirino di ladri e vandali.
A proposito di questo a stretto giro di posta verranno bloccate le porte posteriori (che danno sui giardini Bombicci), così da evitare intrusioni che si sono già verificate. L’edificio è così grande e articolato che le opportunità che offre potenzialmente sono parecchie, sia in ambito ludico che artistico.
Intanto dopo metà ottobre, se non viene trovata una soluzione, l’ex cinema sarà destinato all’asta. Procedure che nell’immobiliare ingessato di oggi rappresentano un salto nel buio e spesso un continuo ribasso del prezzo di partenza.
La questione è finita anche sui banchi del consiglio comunale, visto che Forza Italia ha presentato un’interpellanza a risposta orale per conoscere lo stato dell’arte e gli eventuali provvedimenti presi nei confronti della proprietà (che adesso è il tribunale). Insomma, il futuro dell’ex cinema invidiato da tanti e oggi diventato un gigante dai piedi di argilla, rimane appeso ad un filo. —
Marco Sabia
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