Sicurezza
Piscina comunale chiusa fino a gennaio per ristrutturazione
Si pensa a realizzare una nuova copertura per l’inverno Il sindaco: in questi mesi studieremo il progetto definitivo
CASTELFRANCO. Nuovi lavori in corso alla piscina comunale. È infatti intento del Comune approfittare dei mesi invernali quest’anno per mettere mano a quella che fu la prima vasca del comprensorio e che è ancora oggi una delle due (con Fucecchio) attrezzate anche per la stagione invernale. Struttura che quindi sarà chiusa almeno fino a gennaio 2020.
«La nostra piscina svolge ancora oggi una funzione molto importante e sono ormai anni che si parla della necessità di riqualificarla – spiega il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti – La struttura è nata come piscina estiva, all’aperto, ma in un secondo momento è stata adattata anche per l’inverno. Questo secondo aspetto va strutturato maggiormente. Non abbiamo ancora un progetto definitivo, questi mesi serviranno anche per farsi un idea dell’investimento necessario».
Da parte del comune non ci si sbilancia neppure sul fronte degli investimenti, anche se uno dei capitoli centrali dei lavori, che avranno un carattere strutturale, riguarderà la copertura e l’isolamento termico, voce che al momento incide fortemente sui consumi. L’idea di massima dovrebbe essere quella di sostituire il pallone con delle arcate su cui poi stendere una copertura apposita per i mesi invernali e da aprire nei mesi estivi, soluzione in Italia sperimentata da varie strutture simili con successo. Anche gli impianti energetici sarebbero tutti da rivedere e ammodernare. Un dente dolente che non a caso è stato al centro, negli anni scorsi, delle tensioni fra comune e Uisp, che partecipò alla costruzione dell’impianto e da allora lo gestisce.
Proprio la Uisp, negli ultimi anni, ha fatto in vari momenti trapelare l’interesse a partecipare ad una generale nuova stagione di riqualificazione delle strutture, a patto però di contratti di gestione più lunghi che consentano di avere un ritorno degli investimenti e degli ingenti costi di manutenzione. Dall’associazione, intanto, confermano le stime sulla durata del periodo di chiusura, che non dovrebbe inoltrarsi troppo nel 2020 per permettere alla struttura di fruire pienamente della futura bella stagione, che poi è anche quella più redditizia. —
Nilo Di Modica
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