Attenzione
Imputato a sua insaputa non paga 23mila euro e rischia di perdere l’auto
san miniato. Ha saputo di essere stato condannato quando nell’ottobre 2018 dalla prefettura gli hanno notificato un decreto di confisca della propria auto.
Motivo? Non aveva pagato 23.250 euro di ammenda per effetto di un decreto penale di condanna emesso nel gennaio 2017. Il 53enne, originario di San Miniato, incassato il colpo da ko, si è rivolto a un avvocato e ha capito origine e sviluppo di un caso che lo aveva ridotto nella condizione di condannato inconsapevole.
Era successo che l’uomo tempo addietro non si era voluto sottoporre all’alcoltest e al controllo per l’assunzione di sostanze psicotrope durante un controllo stradale. Il rifiuto equivale alla positività del test. E così la Procura aveva chiesto e ottenuto dal gip l’emissione di un decreto penale di condanna. Una stangata da 23.250 euro. Il tutto all’insaputa dell’imputato. L’atto era sì arrivato all’avvocato d’ufficio che non aveva, però, avvertito il cliente occasionale del guai che stava passando. L’effetto era stato quello di far decadere i termini per impugnare la condanna con la conseguenza di dare corso all’azione di recupero dell’importo rifilato dal giudice in assenza di opposizioni. L’automobilista stangato alla fine si è visto riconoscere la sua buona fede di imputato inconsapevole con la Cassazione che, accogliendo il suo ricorso, ha annullato il decreto penale di condanna rinviando gli atti al Tribunale.
«L’imputato non era stato messo in condizione di esercitare le proprie difese, proponendo tempestivamente opposizione» scrive i giudici di legittimità. Che hanno dato modo al 53enne di impugnare nei termini il provvedimento. E a quel punto, con un avvocato al suo fianco, farà valere le sue ragioni sul perché quella sera non volle sottoporsi ai test su alcol e droga. Per la Suprema Corte «la conoscenza dell’esistenza del procedimento penale a carico di un soggetto non può essere desunta dall’elezione di domicilio presso il difensore di ufficio effettuata, nell'immediatezza dell'accertamento del reato». —
P.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google