Sicurezza
Le concerie abbattono i gas serra con le rinnovabili
Consegna di certificati green a sette aziende protagoniste di un progetto pilota. Con un gruppo di acquisto ridotta del 100% la produzione di anidride carbonica
SANTA CROCE. Abbattere le emissioni in atmosfera affidandosi all’energia verde: un progetto ambizioso, che però l’Assoconciatori sta portando avanti grazie alla collaborazione (per il momento) di sette imprese del distretto, tra Santa Croce sull’Arno, Fucecchio e Castelfranco di Sotto. . Bcn Concerie, Conceria Benvenuti, Conceria Bertini Franco 1972, Conceria Vittoria, Conceria San Lorenzo, Gruppo Incas e F.lii Rosati ieri sono state premiate con un certificato di “Eccellenza Green Estra” nella sede dell’associazione per aver partecipato all’abbattimento del 100% di un gas serra come l’anidride carbonica.
Ma come? Nel 2010 l’Associazione Conciatori ha dato vita ad un gruppo d’acquisto per luce e gas, che viene supportato da Ipgs Energy. All’interno di questo gruppo sette concerie hanno deciso di approvvigionarsi da fonti rinnovabili come eolico ed idroelettrico, rivolgendosi al Gruppo Estra. In pratica Estra compra porzioni di energia verde, certificata dal Gse (gestore servizi energetici nazionale) e poi la vende a queste concerie, che quindi vanno avanti senza far affidamento a combustibili fossili. Le concerie in questione acquisteranno da Estra in 12 mesi circa 10.7 gigawatt/ora con un prezzo maggiorato (che varia in base alle richieste del mercato); grazie alla loro scelta le concerie stanno eliminando le emissioni in atmosfera.
La quantità di CO2 non prodotta grazie al nuovo sistema green sarà pari a quella che scaturisce da circa 4.679 famiglie (da tre persone). Si parla di circa 5.000 tonnellate in meno all’anno (5.000.000 chili); si pensi che mediamente un albero all’anno assorbe circa 10 chili di anidride carbonica, il che vuol dire che tutta l’anidride carbonica non prodotta (per essere assorbita) avrebbe avuto bisogno di 500.000 alberi.
Il progetto è partito a luglio e nel giro di 12 mesi porterà al “risparmio” di CO2 prima citato. «L’attenzione per l’ambiente – ha spiegato Monica Casullo, direttrice Estra Energie – rientra nelle nostre strategie e per questo quando i nostri clienti ci scelgono auspichiamo che lo facciano sì per la convenienza ma per anche per il valore aggiunto che possiamo offrire. In un mondo come quello dell’energia, che cambia continuamente, è fondamentale essere al passo coi tempi». Soddisfatto il presidente di Assoconciatori Alessandro Francioni: «Andiamo verso una maggiore sostenibilità, vorrei ricordare che la pelle è uno sottoprodotto della macellazione. Nel mondo ogni giorno vengono prodotti qualcosa come 1.000 autotreni di pelli: cosa accadrebbe se non ci fossero le concerie? Come verrebbero smaltiti? Il nostro distretto è leader al mondo, penso all’impianto che recupera il cromo o i fanghi conciari. E nel futuro saremo sempre più sostenibili, nonostante l’impatto che la conceria ha».
Francioni, poi, ha lanciato una proposta ai tre sindaci presenti (Gabriele Toti, Giulia Deidda e Alessio Spinelli): «Piantiamo degli alberi nei nostri Comuni, vorremmo farlo sistematicamente. Se da una parte produciamo emissioni, dall’altra cerchiamo di mitigarle». I sindaci non hanno detto no alla proposta e sicuramente i conciatori e le istituzioni ne riparleranno. Nei prossimi mesi, inoltre, altre aziende diventeranno green. —
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