Gioco
Il tartufo abbatte i campanili: debutta la festa unica di lancio per 5 sagre
Il 24 settembre, a San Miniato, le cuoche delle frazioni cucineranno insieme per la prima volta: «Ognuna ha la sua peculiarità ma l’iniziativa farà bene a tutti»
san miniato. Sarà come cenare a cinque sagre contemporaneamente. Cinque appuntamenti, in altrettante frazioni del comune di San Miniato, che per la prima volta uniranno mani ed esperienza per presentarsi tutte assieme, ciascuna con le proprie peculiarità ma tutte unite dall’afrore inconfondibile del tartufo bianco. La data da segnare sul calendario è quella di martedì 24 settembre, quando le cinque sagre del tartufo che precedono la Mostra mercato di novembre prepareranno una cena di lancio, in programma quasi sicuramente nell’ex frantoio del convento di San Francesco. Una novità storica in un Comune, quello di San Miniato, dove i campanili sono davvero tanti e ogni paese si è abituato nel tempo a fare da sé, cercando al massimo di non accavallare le date.
La prima a partire sarà come sempre la Sagra del tartufo bianco e del porcino de La Serra, in programma dal 27 al 29 settembre, seguita nell’ordine dalle sagre di Corazzano, Balconevisi, Ponte a Egola e infine San Miniato Basso con il suo “Tartufo al Pinocchio” nel primo weekend di novembre. Per la prima volta, su spinta di San Miniato Promozione e dell’amministrazione comunale, le cinque iniziative hanno dato vita ad un tavolo di lavoro per coordinare promozione e comunicazione, dopo anni di gestioni autonome e spesso in ordine sparso. Il primo risultato sarà appunto la cena del 24 settembre, dove le cuoche delle cinque frazioni cucineranno tutte assieme, mentre il giorno dopo le cinque sagre saranno presentate in Regione.
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«Siamo tutti toscani e sappiamo che il campanile è un aspetto importante. Ogni sagra dovrà mantenere le sue peculiarità – dice Paolo Nacci di Balconevisi – ma siamo anche convinti che lavorare insieme farà bene a tutti». Per il Comune di San Miniato, del resto, mettere insieme le frazioni serve soprattutto per promuovere la stagione tartufigena al di fuori dei tre weekend di Mostra Mercato, facendo crescere l’attrattiva del territorio sanminiatese anche a settembre e ottobre. «Le feste nelle frazioni sono da sempre il lancio della Mostra mercato – spiega il sindaco Simone Giglioli – ma sono comunque manifestazioni che hanno una propria vita e una loro storia, richiedendo l’impegno di tante persone. Senza dimenticare che queste iniziative si svolgono in zone dove il tartufo cresce davvero. Quest’anno con San Miniato Promozione vogliamo certificare tutto questo» .
Altra novità di quest’anno sarà la scomparsa della plastica: dopo essere stata bandita dalla Mostra mercato nel 2018, lo stesso avverrà anche nelle sagre delle frazioni, attraverso l’adesione delle associazioni organizzatrici e di San Miniato Promozione al manifesto plastic free del Ministero dell’ambiente. «L’attenzione al plastic free in questo momento è anche una moda – aggiunge Giglioli – ma l’attenzione alla sostenibilità ambientale acquisisce in questo caso un significato particolare, perché altrimenti il tartufo in queste zone non crescerebbe». —
Giacomo Pelfer
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