Attenzione
Operaio malato di tubercolosi a Pontedera
Scatta lo screening per i colleghi, il servizio di igiene dell’Asl si è messo subito in contatto con i medici di base
PONTEDERA. Un operaio di un’azienda di Pontedera, specializzata nella raccolta e selezione dei rifiuti, è stato ricoverato all’ospedale Lotti di Pontedera dove gli è stata diagnosticata la tubercolosi polmonare. Si tratta di un caso isolato, a quanto è stato spiegato. Tuttavia, come è facile comprendere, quando la notizia si è diffusa tra i lavoratori non sono mancate le preoccupazioni. Il dipartimento igiene e prevenzione dell’Asl, come da protocollo, ha immediatamente proceduto a monitorare l’intero nucleo familiare dell’operaio. Dai prossimi giorni saranno monitorati - l’Asl parla di screening - anche i colleghi che hanno avuto contatti con il paziente nelle scorse settimane. Il servizio di igiene dell’Asl ha anche preso contatto con i medici di base per capire come procedere con lo screening ma la situazione - è stato assicurato anche ieri - è sotto controllo. . Dell’operaio si sa che è di origini straniere e che lavora da tempo per l’azienda.
Tutto è cominciato, rispetto alle informazioni acquisite, con i classici sintomi della malattia, una strana tosse, accompagnata da un eccessivo dimagrimento. Dopo alcuni accertamenti che non avevano rivelato la malattia, è arrivata la diagnosi.
La tubercolosi è una delle malattie infettive più diffuse al mondo eppure in Italia non è così frequente. La tubercolosi può essere trasmessa solo da un adulto: per essere contagiosi si deve essere malati di una forma «polmonare cavitaria aperta», ovvero deve essere presente nel polmone una cavità che contiene i bacilli di Koch in contatto con le vie aeree, questa la spiegazione medica.
Tutti coloro che entrano in contatto con un malato contagioso devono essere sottoposti a controlli per stabilire se c’è stata infezione o malattia.
In particolare i bambini, soprattutto se di età inferiore ai 5 anni. La tubercolosi si può curare con un mix di 3 o 4 farmaci, ma la terapia antibiotica va assunta per almeno 6 mesi. È quindi molto importante seguire attentamente l’iter terapeutico, si tratta infatti di una malattia grave anche se curabile.
Del caso di tubercolosi non è stata data notizia in maniera ufficiale ma solo quando l’Asl ha informato l’azienda e di conseguenza anche i colleghi dell’operaio che ha sviluppato la malattia. —
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