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Il cuore dei “cispiosi” batte forte per il Cif: donati tremila euro

Marco Sabia
Il cuore dei “cispiosi” batte forte per il Cif: donati tremila euro

Il ricavato del “Party” in piazza organizzato dal comitato   servirà per la ristrutturazione della Casa del fanciullo

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FUCECCHIO. Tremila euro a favore di uno degli storici punti di aggregazione di Fucecchio, quella Casa del Fanciullo da cui sono passate (e continuano a passare) generazioni e generazioni di fucecchiesi. A tanto ammonta la cifra donata in beneficenza dal comitato del Cispia Party, il gruppo spontaneo nato per organizzare ogni anno la cena che mette a tavola in piazza Montanelli centinaia di “cispiosi”.

Il ricavato della festa – tolte le varie spese per l’organizzazione – è stato quindi destinato alla Casa del Fanciullo, una delle “istituzioni” locali a livello di aggregazione e socialità; questo in ricordo di don Mario Santucci, indimenticato cappellano della Collegiata, scomparso nel 2011 a tutt’ora ricordato dalla comunità locale con profondo affetto.

«L’incasso del Cispia 2019 – spiega Alfredo Sabatini, una delle anime del comitato – è stato ragguardevole grazie anche alla collaborazione dei numerosi sponsor che ogni anno supportano la manifestazione; al netto delle spese, il ricavato è stato consegnato ad Annalena Panzani e Norma Maltinti, rispettivamente presidente e vicepresidente del Cif–Casa del Fanciullo. L’emozione è stata forte negli organizzatori in quanto molti di noi sono cresciuti e hanno frequentato quei locali amati e gestiti per anni dal maestro Mario Catastini e da Don Mario, cappellano vivace e attento all’educazione dei giovani soprattutto grazie a questo importante centro di aggregazione giovanile. In ricordo di Don Mario è stata donata la somma di 3000 euro per la ristrutturazione dei locali del centro, che continua anche adesso, dopo oltre 60 anni, ad essere un importante luogo di aggregazione giovanile. È stata la dimostrazione che – fra i cispiosi – a parte le polemiche, esiste anche un cuore grande».

I membri del comitato – insieme a tutti i vari collaboratori – si sono trovati a cena all’aperto in piazza Montanelli per festeggiare la fine delle attività di quest’anno e iniziare a pianificare le prossime. Chiaramente partendo dal Cispia Party, ma sempre con un occhio alla solidarietà; in passato infatti lo stesso comitato ha donato un defibrillatore sistemato a Querce, accanto all’ufficio postale, sempre grazie al ricavo delle “tavolate” in piazza. —

Marco Sabia

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