Il Tirreno

Pontedera

in cura all’auxilium vitae 

Ritorno alla vita dopo la caduta in moto

Andreas Quirici
Ritorno alla vita dopo la caduta in moto

La storia di un ventisettenne vittima di un incidente con la sua Harley Davidson. Domani festa grande dopo la paura

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VOLTERRA. Una notte come le altre tra un saluto agli amici di Piombino e il rientro a casa. La sua Harley Davidson Sportster 1200 a fargli compagnia come sempre. Metà giugno, profumo d’estate e una rotatoria fatta mille volte che si trasforma in una trappola quasi mortale. Gabriele Rubino, piombinese, titolare di una ditta edile, vola dopo che il cavalletto della sua moto colpisce il cordolo. Il ventisettenne entra subito in coma, i medici temono che non superi la notte, ma a distanza di pochi mesi rinasce all’Auxilium Vitae di Volterra dove domani i suoi amici harleysti gli faranno una grande festa.

In cinquanta, con le loro bike, partiranno da Piombino alla volta della città etrusca dove Gabriele fa riabilitazione per superare le tremende fratture al bacino e al torace. E dove sta tornando piano piano a prendere coscienza di ciò che gli è successo alla rotonda Terre rosse e di quello che dovrà fare per tornare alla normalità.

«Non ricordo assolutamente niente di quello che è accaduto il 14 giugno – racconta Gabriele dal letto dell’Auxilium Vitae, circondato da babbo Luca e mamma Rosalia –. Mi è stato detto che ero da solo e che nessun altro è rimasto coinvolto nell’incidente. Sono entrato subito in coma e sono stato portato all’ospedale di Livorno dove sono rimasto fino al primo luglio, prima di essere trasferito a Volterra. Ma i miei ricordi arrivano fino a tre settimane fa. Tra il risveglio dal coma e lo stato di coma vigile la mia mente deve ancora riavvolgere il nastro fino in fondo».

Per agevolare la riabilitazione, il ventisettenne suona la chitarra, altra sua grande passione oltre alle Harley Davidson. «Quella moto americana me la sognavo di notte da bambino – dice ancora – ed è stato inevitabile arrivare al punto di comprarmela. Ora è sequestrata dopo l’incidente, ma ne ho anche un’altra, una Yamaha. La chitarra è l’altra parte di me. Provo a suonare, ma il braccio ferito nell’incidente mi fa male e faccio fatica. Ma mi aiuta comunque ad andare avanti».

La musica e le moto. Un binomio di passione comune ai suoi amici bikers che domani saranno a Volterra. Il gruppo che partecipa a raduni e che fa “uscite” alla scoperta di nuove terre si chiama “I Germi Tuscan”. E la band in cui suona Gabriele Rubino è la Germi blues band. Un fil rouge evidente che domani invaderà la quiete della zona dell’ospedale di Volterra, al cui interno si trova l’Auxilium Vitae.

Qui ci sarà un mini concerto dei Germi e un macellaio di Volterra curerà la grigliata per una grande festa a Fabrizio. Tutto organizzato dal personale della struttura di eccellenza per la riabilitazione. «Un posto unico – dice Rubino – dove medici, infermieri e animatrici mi stanno aiutando a tornare davvero alla vita». —

Andreas Quirici

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